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Tutto scorre, tutto cambia, molto probabilmente non sono più la stessa persona di allora. Smile

Cito da un articolo divertente del Corriere.it

In città il cavallo batte l’auto
nel 1700 gli spostamenti erano più veloci
L’allarme di Confcommercio sul ritardo delle infrastrutture «Italia ferma 50 anni fa, persi 142 miliardi in 10 anni»
(Ap)(Ap)
MILANO- Negli anni della tecnologia digitale e della banda larga, le città italiane si rivelano sempre più lente. A Roma, Milano e Napoli ci si sposta a una velocità media di 15 km/h, con minimi di 7-8 orari quando il traffico si fa caotico. Impiegavano meno i nostri antenati, quando il motore a scoppio era ancora ben lungi dal venire, e ci si muoveva con cavalli e carrozze. Secondo Confcommercio, che ha presentato il Libro Bianco sui trasporti «Sciogliere i nodi per competere», tale è l’arretratezza delle infrastrutture italiane che alla fine del 1700 la velocità media era la stessa di oggi. Almeno nelle metropoli.

 

Ecco, è vero che tutto torna.

È verissimo che il nostro Universo ci ripresenta da secoli gli stessi problemi in maniera “ciclica”.

Ma quando la ciclicità del karma viene anticipata e battuta dall’insufficienza delle infrastrutture, dalla corruzione e dall’incapacità dei politici…la mia fierezza d’essere Italiano vacilla.