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Tutto scorre, tutto cambia, molto probabilmente non sono più la stessa persona di allora. Smile
Infinite mirror - Flickr

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Mi piace riflettere. Da sempre.
No, non parlo di pensiero analitico né di una qualche istintiva ermeneutica innata che mi perseguiti dall’infanzia. Parlo di quella particolare disposizione psicofisica in cui contemporanea-mente pensiamo, osserviamo, imitiamo, maturiamo, contempliamo, compenetriamo e … capiamo.

Eppure, la nostra filosofia ha sovrapposto il significato di riflessione e quello di analisi; laddove il verbo riflettere richiamava in origine la magia propria di specchi e simili, oggi lo usiamo per qualcosa di completamente opposto e cioè la speculazione filosofica. E qui viene fuori un’altra sovrapposizione semantica: in senso figurato infatti parliamo di specchi d’acqua ed in senso più letterale siamo ormai abituati alla tecnologia degli specchi in vetro, ma in entrambi i casi siamo lontanissimi dalla specul-azione filosofica. In tutti e tre i casi la radice comune è quella di specchio, speculum. E però, i primi due generano riflessi, mentre la speculazione genera riflessioni analitiche. Riflessi & riflessioni. Speculare: indagando sull’etimologia risaliamo al latino speculum e di lì al verbo guardare. Uno specchio serve a guardare, a vedere: ed allora la mente può “vedere” solo attraverso la speculazione, così come gli occhi possono vedere se stessi solo con lo specchio. E da qui sarebbe facile ricollegarsi alla radice greca di idea e cioè eidein, vedere…

Ma. Dico, ma.

La nostra cara tradizione filosofica, così metodicamente cartesiana, non ha forse abbandonato il sentiero della mente che ricerca se stessa? La mente che riflette conosce per empatia più che per analisi, compenetra più che scindere. E’ una mente vuota, pronta a riflettere qualsiasi cosa le si pari davanti e ad abbandonarla appena vada via. Come uno specchio. Come una mano che non stringe. Il suono di una mano sola, nella tradizione dello Zen.

Una cosa semplicissima, così semplice da essere difficlissima.
Certi piccoli slittamenti semantici del lessico nascondono tradimenti gravi Smile
A me piace riflettere, rifletterti. Proprio ora che mi stai leggendo. E a te?