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	<title>Dario</title>
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	<description>guerriero &#124; monaco &#124; poeta</description>
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		<title>Occhio non vede, pelle non sa…</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/684-occhio-non-vede-pelle-non-sa/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 00:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[« Se l’occhio non si esercita, non vede. Se la pelle non tocca, non sa. Se l’uomo non immagina, si spegne. » (Danilo Dolci, da Il limone lunare)   img © http://www.flickr.com/photos/designldg/4172416620/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/12/4172416620_8cc6fe582b.jpg"><img class="size-medium wp-image-685 alignnone" style="margin: 4px;" title="Lal Baba, the Ultimate Sādhu" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/12/4172416620_8cc6fe582b-300x300.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p>« Se l’occhio non si esercita, non vede.<br />
Se la pelle non tocca, non sa.<br />
Se l’uomo non immagina, si spegne. »</p>
<p>(Danilo Dolci, da Il limone lunare)</p>
<p> </p>
<p>img © <a href="http://www.flickr.com/photos/designldg/4172416620/">http://www.flickr.com/photos/designldg/4172416620/</a></p>
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		<title>Cintura bianca, cintura nera</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/670-cintura-bianca-cintura-nera/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 09:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani ho l’esame di sho-dan di aikido. La cintura nera. Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno. Il 30/6/2004 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-673" style="margin: 8px;" title="tao" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao-300x300.png" alt="" width="186" height="186" /></a></p>
<p>Domani ho l’esame di sho-dan di aikido.</p>
<p>La cintura nera.</p>
<p>Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno.</p>
<p>Il 30/6/2004 ho fatto il mio primo esame di aikido, dopo appena qualche mese di pratica, quel po’ che bastava a muovermi scoordinato ed impacciato in uno strano accappatoio bianco, imitando i movimenti di guerrieri ben più eleganti e marziali di me.</p>
<p>Mi hanno detto fin dal primo giorno di non lavare mai la mia cintura bianca, che tanto poi <em>sarebbe diventata nera a furia di usarla</em>, senza fretta. In seguito altri mi hanno detto che forse non è il massimo come interpretazione del <em>reishiki</em>/etichetta sul tatami…ma ringrazio chi mi ha tenuto lontano dalla mania per lo sbiancamento dei tessuti! Nello splendido “Libro d’ombra” di Junichiro Tanizaki si parla della differenza tra la nostra estetica (che ossessionata dalla morte ri-fugge ruggine, opacità ed in generale tutti i segni del tempo) e quella giapponese (che ha un termine specifico per descrivere la bellezza delle cose <em>invecchiate</em>, vissute). Ecco, in questo senso forse sono felice della patina lasciata sulla mia cintura dal tempo, perché  so che non è soltanto “sporca”. Ogni traccia di sudore impastata con polvere e pelle mi ricorda questi anni. L’odore della cintura è l’odore di tutte le materassine su cui mi sono allenato, il profumo della fatica mia e di chi mi ha permesso di allenarmi, in palestra o ad uno delle decine e decine di stage. Ogni alone è parte di me e del mio dojo.</p>
<p>Non sto teorizzando una nuova “sindone”, ovvio. Ma la mia cintura è un indumento per molti versi intimo, il filtro che ha bevuto per anni la mia voglia di cambiare. Più che una sindone allora, un ritratto di Dorian Gray al contrario?</p>
<p>Sul tatami ad inizio e fine allenamento ci diciamo sempre grazie. Grazie, in due modi diversi: prima della pratica “onegaeshimasu” (grazie per quello che stiamo per fare), dopo la pratica invece “domo arigatou gozaimasu” (grazie per quello che abbiamo fatto). E se tra poco indosserò la “cintura nera”, sento sbocciare dentro di me un enorme domo arigatou gozaimasu. Non perché la cintura nera sia un traguardo finale, anzi…in realtà è l’inizio del vero studio delle arti marziali, è la certificazione che almeno l’alfabeto l’abbiamo imparato e possiamo iniziare a sperimentare qualche “frase semplice”! No, mi vien voglia di dire domo arigatou a chi mi ha permesso di arrivare fino a questo momento di riflessione. Per privacy evito di far nomi, ma dovrei farne tanti, tantissimi. Dovrei nominare chi mi ha incoraggiato ad iniziare, chi mi ha insegnato a muovermi, chi mi ha mostrato nuovi significati della parola “amore”, gli amici che mi hanno sopportato quando arrivavo tardi (o non arrivavo) a causa dell’ennesimo allenamento. Dovrei ringraziare i tanti Maestri di aikido che con il loro esempio mi hanno mostrato tecniche, stati d’animo, respirazione, facendomi avvilire ed esaltare a giorni alterni, ma tutti trasmettendomi un’enorme passione. Chi ha fatto l’alba con me ad inventare il destino del mondo e chi ha combattuto con rami di legno su un vulcano. Chi mi ha fatto dormire ed allenare in una grotta. Chi mi ha ospitato a dormire sul tatami e chi ci ha dormito con me, dormendo nei posti più scomodi pur di essere i primi ad allenarci agli stage. Dovrei ringraziare la mia famiglia, per la pazienza le risorse la voglia di vivere e combattere. Sono tutti parte della mia cintura, parte del mio ventre.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera, e a chi mi chiede “sei emozionato?” vorrei saper rispondere. Non mi sento teso o impaurito, mi sento felice guardando la strada fatta e la paura è talmente diluita da altri sentimenti positivi e di rilassatezza che sinceramente se pure c’è non domina. Mi sento bene, ecco.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera. E chissà, forse lo passerò e sarò promosso nonostante le inevitabili imperfezioni e le tantissime tecniche che ancora non so fare. O forse sarò bocciato. Non mi importa, sette anni fa guardavo una ballerina festeggiare il suo saggio, e pensavo che io non mi sarei mai sentito come lei, parte di qualcosa più grande di me. Oggi ho trovato una strada, un modo per cambiare. Ho trovato qualcosa di più grande di me, qualcosa che mi fa assaggiare un sapore d’infinito.</p>
<p>Sudore, respiro ed infinito.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera.</p>
<p>Wow <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>L’aria che respiriamo</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/663-laria-che-respiriamo/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 09:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’aria è preziosa per l’uomo rosso, giacchè tutte le cose respirano la stessa aria; le bestie, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stessa aria. L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira. TATANKA IYOTAKA noto come Sitting Bull — Capo tribù dei Sioux Seattle, 1854 (piccolo estratto, clicca qui per cercarne la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/05/TatankaIyotakaSittingBull.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-664" title="TatankaIyotakaSittingBull" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/05/TatankaIyotakaSittingBull.jpg" alt="" width="337" height="432" /></a>L’aria è preziosa per l’uomo rosso, giacchè tutte le cose respirano la stessa aria;<br />
le bestie, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stessa aria.<br />
L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira.</p>
<p><strong> TATANKA IYOTAKA</strong> <em>noto come Sitting Bull — Capo tribù dei Sioux Seattle, 1854</em></p>
<p><em>(piccolo estratto, <a href="http://www.google.it/search?q=L%27aria+%E8+preziosa+per+l%27uomo+rosso" target="_blank">clicca qui per cercarne la versione completa</a>)<br />
</em></p>
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		<title>Rimuovere la protezione digitale degli e-book Adobe</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/651-rimuovere-la-protezione-digitale-degli-e-book-adobe/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 13:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho avuto bisogno di stampare alcune pagine di un e-book regolarmente acquistato. Ho scoperto che era impossibile, gli ebook Adobe PDF sono protetti da qualsiasi tentativo di stampa! Con un PDF normale si risolve facilmente con uno dei tanti programmini automatici per rimuovere le password (come ad es. questo qui), ma gli e-book Adobe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id='stb-container-4927' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-4927' class='stb-info-caption_box stb_caption' >Aggiornamento 11/05/2011</div><div id='stb-body-box-4927' class='stb-info-body_box stb_body' >Un lettore mi ha chiesto perché mai inciti con questo articolo alla violazione del DRM, abusando del duro lavoro degli scrittori. Ci tengo a precisare che mi è capitato di dover usare questa procedura durante una lezione in aula con un e-book regolarmente acquistato, ma assolutamente non è mia intenzione incitare alla violazione del copyright o favorire la “pirateria letteraria”. Rimuovere il DRM per poter leggere il proprio e-book sul PC e su un tablet aggiuntivo va benissimo; rimuovere il DRM perché bisogna stamparne qualche pagina per didattica magari anche…rimuovere il DRM perché bisogna copincollare qualche riga del libro e scriverne una recensione sul blog va benissimo! Ma ricordiamoci sempre che scrivere un libro richiede sudore e dedizione, onorarne gli autori è il minimo che possiamo fare.</p>
<p>La cultura è sacra, non abusiamone  <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/curl-lip.png' alt='Heh' title='Heh' class='tse-smiley' height='24' width='24' /> </div></div>
<p>Oggi ho avuto bisogno di stampare alcune pagine di un e-book regolarmente acquistato. Ho scoperto che era impossibile, gli ebook Adobe PDF sono protetti da qualsiasi tentativo di stampa! Con un PDF normale si risolve facilmente con uno dei tanti programmini automatici per rimuovere le password (come ad es. <a href="http://www.elcomsoft.com/apdfpr.html" target="_blank">questo qui</a>), ma gli e-book Adobe sono crittografati a 128 bit con “ebx_handler”…niente da fare.</p>
<p>Ho risolto seguendo una facilissima procedura su <a href="http://www.ehowtoguru.com/2011/01/08/how-to-convert-adobe-digital-edition-to-pdf" target="_blank">questo sito in inglese</a>, che spiega come utilizzare uno script in Python (Inept key retrieval). La guida ha qualche errore ed alcuni link non funzionano, quindi traduco qui i passaggi necessari per il pubblico italiano, spero possa servire a qualcuno:</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/drm.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-652" title="drm" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/drm.jpg" alt="" width="237" height="237" /></a></p>
<ol>
<li>Scarica ed installa Adobe Digital Editions, autorizzalo con il tuo account Adobe ed apri in lettura il tuo e-book. D<strong>evi essere sicuro di poter leggere </strong>il tuo e-book sulla<strong> stessa macchina</strong> su cui procederai con i passi successivi! Consiglio l’utilizzo di una Virtual Machine “pulita” con Windows XP per i più esperti <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/wink.png' alt='Wink' title='Wink' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></li>
<li><a href="http://www.python.org/download/" target="_blank">Scarica Python 2.7.1</a> (versione Windows Installer) ed installalo</li>
<li>Scarica <a href="http://www.voidspace.org.uk/downloads/pycrypto-2.1.0.win32-py2.7.zip" target="_blank">PyCrypto 2.1 for 32bit Windows and Python 2.7 (.zip)</a> ed installalo</li>
<li>Scarica ed installa <a href="http://sourceforge.net/projects/pywin32/files/pywin32/" target="_blank">la build più recente delle estensioni PyWin</a> (214 o successive)<span id="more-786"><br />
</span></li>
<li>Vai alla pagina <a href="http://pastie.org/1030386" target="_blank">Inept Key Retrieval 5 script</a> e salva il lunghissimo file di script presente come <strong>ineptkey.pyw</strong> sul tuo Desktop, poi clicca due volte per eseguirlo. Creerà un file <strong>adeptkey.der</strong> che è la nostra “ADEPT user key”, il certificato che ci “autorizza” a leggere il nostro ebook</li>
<li>Vai alla pagina <a href="http://pastebin.com/WfPJP3BX" target="_blank">Inept PDF Decrypter 8.4.50 script</a> e salva lo script presente nella pagina come <strong>ineptpdf8.4.50.pyw</strong> sul tuo Desktop</li>
<li>Doppio click su ineptpdf8.4.50.pyw per eseguirlo</li>
<li>Specificare nella finestra di dialogo la nostra “ADEPT key”, la posizione del nostro e-book PDF che vogliamo de-crittare, la posizione dove vogliamo salvare il file “aperto”.</li>
<li>Clicca su <strong>Decrypt</strong>.</li>
<li>Fatto!</li>
</ol>
<p>In dieci passi, abbiamo il nostro file PDF pronto per essere stampato, copincollato in Word etc etc!</p>
<p>Ovviamente si tratta di una procedura altamente illegale che viola le leggi internazionali sul copyright e sulla crittografia, ne parlo qui sul blog solo per documentare una possibilità, ma assolutamente non voglio incitare alla pirateria informatica! Gli e-book sono una forma di cultura, non abusiamone <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/wink.png' alt='Wink' title='Wink' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>Coincidenze all’alba</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/650-coincidenze-allalba/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 04:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alba di Pasqua, alle 6.50…no,le coincidenze non esistono giusto un promemoria. Woman from Tokyo — Deep Purple http://bit.ly/9lnSmg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alba di Pasqua, alle 6.50…no,le coincidenze non esistono <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /> giusto un promemoria.</p>
<p>Woman from Tokyo — Deep Purple http://bit.ly/9lnSmg</p>
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		<title>Ripristinare un HTC Desire Fastweb: niente panico!</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/643-ripristinare-un-htc-desire-fastweb-niente-panico/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 15:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[HTC Desire]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho avuto bisogno di ripristinare il mio cellulare Android HTC Desire (brandizzato Fastweb) ad uno stato “di fabbrica”: senza root, e con la rom originale. Panico totale, per qualche ora ho smanettato con programmi vari da terminale, guide in inglese e simili per scoprire che…basta scaricare una RUU (Rom Update Utilitty) che si occupa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/319323725_093.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-644" title="319323725_093" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/319323725_093-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><br />
Oggi ho avuto bisogno di ripristinare il mio cellulare Android HTC Desire (brandizzato Fastweb) ad uno stato “di fabbrica”: senza root, e con la rom originale.<br />
Panico totale, per qualche ora ho smanettato con programmi vari da terminale, guide in inglese e simili per scoprire che…basta scaricare una <strong>RUU (Rom Update Utilitty) che si occupa di tutto automaticamente</strong>. In pratica ho cercato su Google il nome della RUU dedicata per Fastweb (ce ne sono per ogni cellulare)</p>
<p><a href="http://www.google.it/#sclient=psy&amp;hl=it&amp;site=&amp;source=hp&amp;q=RUU_Bravo_Fastweb_IT_1.15.1600.5_Radio_32.30.00.28U_4.05.00.11_rel_121996.exe&amp;aq=&amp;aqi=&amp;aql=&amp;oq=&amp;pbx=1&amp;fp=8004cfc1729a923f" target="_blank">Clicca qui per ricercare su Google RUU Fastweb HTC Desire Italiano</a></p>
<p>ho scelto uno dei tanti siti che ospitano il file (da 100 e passa mega) e ho seguito le istruzioni a video. Semplicissimo, rapido, indolore.<br />
Ora il mio Desire è di nuovo come fosse nuovo, pronto per essere mandato in assistenza come se non fosse mai stato rootato-modificato <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/wink.png' alt='Wink' title='Wink' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
<p>Scrivo queste poche righe sperando possano aiutare chi si dovesse trovare in una situazione simile!</p>
<p>Grazie Internet, grazie Android!!  <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/cool.png' alt='Cool' title='Cool' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inquietudine notturna a piazza Garibaldi</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/555-inquietudine-notturna-a-piazza-garibaldi/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 21:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più delle prostitute in attesa annoiata, di Piazza Garibaldi mi inquietano i bambini in fila al distributore di profilattici. Alle 22:00.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block;margin-right:auto;margin-left:auto;" alt="image" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/wpid-IMAG0334.jpg" /></p>
<p>Più delle prostitute in attesa annoiata, <br />
di Piazza Garibaldi mi inquietano i bambini in fila al distributore di profilattici.<br />
Alle 22:00.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tough thought. Pensiero tenace</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/545-tough-thought-pensiero-tenace/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Testardo, inutile e meraviglioso, vivere scavando nella roccia un posto nel mondo. Neuroni come radici assetate.   Thought in inglese vuol dire pensiero. Tough in inglese vuol dire forte, tenace. Basta togliere due lettere.   Love is about life. Life is about love.   Immagine presa dal blog di Leucodermis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/PianoMandria-Rocciadelledera.jpg"><img class="size-large wp-image-546" title="Piano Mandria - Roccia dell'edera" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/PianoMandria-Rocciadelledera-1024x680.jpg" alt="" width="570" height="378" /></a>
<p>Testardo, inutile e meraviglioso,</p>
<p>vivere scavando nella roccia</p>
<p>un posto nel mondo.</p>
<p>Neuroni come radici assetate.</p>
<p> </p>
<p>Thought in inglese vuol dire <strong>pensiero</strong>.</p>
<p>Tough in inglese vuol dire forte, <strong>tenace</strong>.</p>
<p>Basta togliere due lettere.</p>
<p> </p>
<p>Love is about life.</p>
<p>Life is about love.</p>
<p> </p>
<hr />
<p>Immagine presa dal blog di <a href="http://leucodermis.blogspot.com/2009/11/monumenti-arborei_9176.html">Leucodermis</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’evasione del ruggito</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/538-evasione-del-ruggito/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 16:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[abitudine]]></category>
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		<description><![CDATA[Zittito, dal tempo e dalle abitudini. Un ruggito evade, tra le sbarre della mia prigione. Niente è mai davvero immobile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/zampa-di-leone.jpg"><img class="size-medium wp-image-539 alignnone" title="zampa-di-leone" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/zampa-di-leone-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a></p>
<p>Zittito, dal tempo e dalle abitudini.</p>
<p>Un ruggito evade, tra le sbarre della mia prigione.</p>
<p>Niente è mai davvero immobile</p>
]]></content:encoded>
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		<title>My caveman friend in Matala (Greece)</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/508-my-caveman-friend-in-matala-greece/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 17:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Due anni fa sono stato a Matala, in Grecia. Un piccolo golfo sull’isola di Creta famoso perché le grotte presenti nella roccia delle sue pareti  sono abitate da millenni. Negli anni sono state abitazioni primordiali, poi depositi di munizioni e poi…beh monolocali “hippy” negli anni ’70. Joni Mitchell, Bob Dylan &#38; compagnia sembra abbiano visitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa sono stato a Matala, in Grecia. Un piccolo golfo sull’isola di Creta famoso perché le grotte presenti nella roccia delle sue pareti  sono abitate da millenni. Negli anni sono state abitazioni primordiali, poi depositi di munizioni e poi…beh monolocali “hippy” negli anni ’70. Joni Mitchell, Bob Dylan &amp; compagnia sembra abbiano visitato queste spiagge e siano rimasti affascinati dalla loro energia.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1962.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-519" title="Matala beach" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1962-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quando sono arrivato, sono stato anche io rapito dalla vibrazione speciale di Matala; ed ho conosciuto dei veri “<em>cavemen</em>”, uomini delle caverne. Persone che a tutt’oggi vivono la loro vita, la loro famiglia, i loro  bambini, in grotte scavate nella roccia. In particolare ricordo Arthur, Arthur che scolpiva le radici di arbusti trovati sulla spiaggia in-seguendo la sua fantasia con un coltellino arruginito. Ricordo le partite di calcio insieme e le lezioni di arti marziali. Il chi-kung all’alba e la sua chitarra nel buio totale della montagna. Una volta mi ha portato a visitare la sua casa, la sua personalissima grotta, ed è lì che, a pochi metri dalla “civiltà” eppure lontanissimi…ho iniziato a pensare a cosa volessi davvero dalla mia vita. Affacciandoci potevamo vedere le luci della discoteca, sentire l’house che pompava nella notte ma…alzando gli occhi c’era il cielo, nerissimo ed immenso, zeppo di stelle e racconti. Abbiamo cucinato usando legnetti presi in spiaggia, con una sola pentola (non capirò mai come) abbiamo mangiato pasta, sugo e anche il pane!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1990.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-523" title="Arthur 1/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1991-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ho fotografato qualcosa di quei giorni, ma pochissimo. Non volevo invadere il suo mondo; mi sembrava di contaminarlo anche soltanto scattando con la mia reflex madeInJapan. Ma la sua casa tra le rocce, con l’acchiappasogni che ti accoglie tintinnando nel silenzio è ancora davanti ai miei occhi.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1969.jpg"></a><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1969.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-521" title="Caveman's house in Matala 1/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1969-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1968.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-520" title="Caveman's house in Matala 2/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1968-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Arthur parla almeno cinque lingue, legge libri dimenticati da turisti frettolosi e espolora i fondali sottomarini usando le loro maschere. Quando le spiagge finalmente si svuotano, a fine stagione, le rastrella e trova di tutto. Diventa il re di Matala…</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1990.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-522" title="Arthur 2/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1990-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Gli ho regalato la mia katana, la mia prima spada di legno. Era la cosa più importante che avessi lì con me in viaggio, e sapevo che era sua dal primo momento che l’abbiamo usata.</p>
<p>Lui mi ha regalato una sua scultura ed il primo disegno cha ha fatto quando è arrivato a Matala.</p>
<p>Arthur mi chiese “<em>don’t you wanna stay here, Dario?</em>”</p>
<p>Non è che volevo restare?!</p>
<p>Me l’ha chiesto con imbarazzo, difficoltà. Con amicizia.</p>
<p>A volte ci penso.</p>
<p>Ed a volte mi pento per quello che gli ho risposto.</p>
<hr />PS saluti anche a Sebastien, il più folle dei cavamen di Matala. “<em>It’s easy for me, it’s easy for Jesus</em>”, diceva in continuazione. Spero sia ancora così.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_2003.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-524" title="Sebastien" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_2003-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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