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	<title>Dario</title>
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	<description>guerriero &#124; monaco &#124; poeta</description>
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		<title>Quando l’incompetenza batte il karma</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 19:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cito da un articolo divertente del Corriere.it In città il cavallo batte l’auto nel 1700 gli spostamenti erano più veloci L’allarme di Confcommercio sul ritardo delle infrastrutture «Italia ferma 50 anni fa, persi 142 miliardi in 10 anni» (Ap) MILANO– Negli anni della tecnologia digitale e della banda larga, le città italiane si rivelano sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cito da <a href="http://motori.corriere.it/motori/attualita/12_maggio_16/confcommercio-infrastruttre-ritardi_8323d80a-9f53-11e1-b258-f2fcbb76be58.shtml">un articolo divertente del Corriere.it</a></p>
<blockquote style="padding-left: 30px;"><p><strong>In città il cavallo batte l’auto</strong><br />
<strong> nel 1700 gli spostamenti erano più veloci</strong><br />
<em>L’allarme di Confcommercio sul ritardo delle infrastrutture «Italia ferma 50 anni fa, persi 142 miliardi in 10 anni»</em><br />
<img title="(Ap)" src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/05/16/cavallo_b1--180x140.jpg?v=20120516153014" alt="(Ap)" width="180" height="140" align="left" border="0" />(Ap)<br />
MILANO– Negli anni della tecnologia digitale e della banda larga, le città italiane si rivelano sempre più lente. A Roma, Milano e Napoli ci si sposta a una velocità media di 15 km/h, con minimi di 7–8 orari quando il traffico si fa caotico. Impiegavano meno i nostri antenati, quando il motore a scoppio era ancora ben lungi dal venire, e ci si muoveva con cavalli e carrozze. Secondo Confcommercio, che ha presentato il Libro Bianco sui trasporti «Sciogliere i nodi per competere», tale è l’arretratezza delle infrastrutture italiane che alla fine del 1700 la velocità media era la stessa di oggi. Almeno nelle metropoli.</p>
<p> </p></blockquote>
<p>Ecco, è vero che tutto torna.</p>
<p>È verissimo che il nostro Universo ci ripresenta da secoli gli stessi problemi in maniera “ciclica”.</p>
<p>Ma quando la ciclicità del karma viene anticipata e battuta dall’insufficienza delle infrastrutture, dalla corruzione e dall’incapacità dei politici…la mia fierezza d’essere Italiano vacilla.</p>
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		<title>Quando la parola si farà corpo</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/713-quando-la-parola-si-fara-corpo/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 22:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ “Quando la parola si farà corpo e il corpo aprirà la bocca e pronuncerà la parola che l’ha creato abbraccerò questo corpo e lo adagerò al mio fianco”. Quinta lezione di ebraico - Hezi Leskli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/05/body_art_skin.jpg"><img class="alignleft  wp-image-714" title="body_art_skin" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/05/body_art_skin.jpg" alt="" width="179" height="229" /></a> “Quando la parola si farà corpo<br />
e il corpo aprirà la bocca<br />
e pronuncerà la parola che l’ha creato<br />
abbraccerò questo corpo<br />
e lo adagerò al mio fianco”.</p>
<p><strong>Quinta lezione di ebraico - Hezi Leskli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La luna, la parabola, la mia mente</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/709-la-luna-la-parabola-la-mia-mente/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 17:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La luna, la parabola, la mia mente. Cerchi concentrici, diversamente rivolti verso lo stesso universo infinito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La luna, la parabola, la mia mente. Cerchi concentrici, diversamente rivolti verso lo stesso universo infinito</p>
<p><img title="IMG_20120502_190553.jpg-1.jpg" class="alignnone" alt="image" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/05/wpid-IMG_20120502_190553.jpg-1.jpg" /></p>
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		<title>La possibilità di un’isola</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/691-la-possibilita-di-unisola/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 22:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vita mia, vita mia, mia antichissima vita, mio primo voto mal richiuso, mio primo amore infirmato, sei dovuta ritornare. Ho dovuto conoscere ciò che la vita ha di migliore, quando due corpi gioiscono della loro felicità e si uniscono e rinascono senza fine. Divenuto totalmente dipendente, conosco il tremito dell’essere, l’esitazione a sparire, il sole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/02/La-possibilita-di-un-isola.jpg"><br />
<img class="alignleft" title="La-possibilita-di-un-isola" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/02/La-possibilita-di-un-isola-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>Vita mia, vita mia, mia antichissima vita,<br />
mio primo voto mal richiuso,<br />
mio primo amore infirmato,<br />
sei dovuta ritornare.</p>
<p>Ho dovuto conoscere<br />
ciò che la vita ha di migliore,<br />
quando due corpi gioiscono della loro felicità<br />
e si uniscono e rinascono senza fine.</p>
<p>Divenuto totalmente dipendente,<br />
conosco il tremito dell’essere,<br />
l’esitazione a sparire,<br />
il sole che colpisce al limitare</p>
<p>e l’amore, in cui tutto è facile,<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/02/La-possibilita-di-un-isola.jpg"><br />
</a><br />
in cui tutto è dato nell’attimo;<br />
esiste in mezzo al tempo<br />
la possibilità di un’isola.</p>
<div>
<p>— M. Houellebecq, <em>La possibilità di un’isola</em></p>
</div>
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		<title>Occhio non vede, pelle non sa…</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/684-occhio-non-vede-pelle-non-sa/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 00:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[« Se l’occhio non si esercita, non vede. Se la pelle non tocca, non sa. Se l’uomo non immagina, si spegne. » (Danilo Dolci, da Il limone lunare)   img © http://www.flickr.com/photos/designldg/4172416620/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/12/4172416620_8cc6fe582b.jpg"><img class="size-medium wp-image-685 alignnone" style="margin: 4px;" title="Lal Baba, the Ultimate Sādhu" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/12/4172416620_8cc6fe582b-300x300.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p>« Se l’occhio non si esercita, non vede.<br />
Se la pelle non tocca, non sa.<br />
Se l’uomo non immagina, si spegne. »</p>
<p>(Danilo Dolci, da Il limone lunare)</p>
<p> </p>
<p>img © <a href="http://www.flickr.com/photos/designldg/4172416620/">http://www.flickr.com/photos/designldg/4172416620/</a></p>
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		<title>Cintura bianca, cintura nera</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/670-cintura-bianca-cintura-nera/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 09:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani ho l’esame di sho-dan di aikido. La cintura nera. Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno. Il 30/6/2004 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-673" style="margin: 8px;" title="tao" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao-300x300.png" alt="" width="186" height="186" /></a></p>
<p>Domani ho l’esame di sho-dan di aikido.</p>
<p>La cintura nera.</p>
<p>Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno.</p>
<p>Il 30/6/2004 ho fatto il mio primo esame di aikido, dopo appena qualche mese di pratica, quel po’ che bastava a muovermi scoordinato ed impacciato in uno strano accappatoio bianco, imitando i movimenti di guerrieri ben più eleganti e marziali di me.</p>
<p>Mi hanno detto fin dal primo giorno di non lavare mai la mia cintura bianca, che tanto poi <em>sarebbe diventata nera a furia di usarla</em>, senza fretta. In seguito altri mi hanno detto che forse non è il massimo come interpretazione del <em>reishiki</em>/etichetta sul tatami…ma ringrazio chi mi ha tenuto lontano dalla mania per lo sbiancamento dei tessuti! Nello splendido “Libro d’ombra” di Junichiro Tanizaki si parla della differenza tra la nostra estetica (che ossessionata dalla morte ri-fugge ruggine, opacità ed in generale tutti i segni del tempo) e quella giapponese (che ha un termine specifico per descrivere la bellezza delle cose <em>invecchiate</em>, vissute). Ecco, in questo senso forse sono felice della patina lasciata sulla mia cintura dal tempo, perché  so che non è soltanto “sporca”. Ogni traccia di sudore impastata con polvere e pelle mi ricorda questi anni. L’odore della cintura è l’odore di tutte le materassine su cui mi sono allenato, il profumo della fatica mia e di chi mi ha permesso di allenarmi, in palestra o ad uno delle decine e decine di stage. Ogni alone è parte di me e del mio dojo.</p>
<p>Non sto teorizzando una nuova “sindone”, ovvio. Ma la mia cintura è un indumento per molti versi intimo, il filtro che ha bevuto per anni la mia voglia di cambiare. Più che una sindone allora, un ritratto di Dorian Gray al contrario?</p>
<p>Sul tatami ad inizio e fine allenamento ci diciamo sempre grazie. Grazie, in due modi diversi: prima della pratica “onegaeshimasu” (grazie per quello che stiamo per fare), dopo la pratica invece “domo arigatou gozaimasu” (grazie per quello che abbiamo fatto). E se tra poco indosserò la “cintura nera”, sento sbocciare dentro di me un enorme domo arigatou gozaimasu. Non perché la cintura nera sia un traguardo finale, anzi…in realtà è l’inizio del vero studio delle arti marziali, è la certificazione che almeno l’alfabeto l’abbiamo imparato e possiamo iniziare a sperimentare qualche “frase semplice”! No, mi vien voglia di dire domo arigatou a chi mi ha permesso di arrivare fino a questo momento di riflessione. Per privacy evito di far nomi, ma dovrei farne tanti, tantissimi. Dovrei nominare chi mi ha incoraggiato ad iniziare, chi mi ha insegnato a muovermi, chi mi ha mostrato nuovi significati della parola “amore”, gli amici che mi hanno sopportato quando arrivavo tardi (o non arrivavo) a causa dell’ennesimo allenamento. Dovrei ringraziare i tanti Maestri di aikido che con il loro esempio mi hanno mostrato tecniche, stati d’animo, respirazione, facendomi avvilire ed esaltare a giorni alterni, ma tutti trasmettendomi un’enorme passione. Chi ha fatto l’alba con me ad inventare il destino del mondo e chi ha combattuto con rami di legno su un vulcano. Chi mi ha fatto dormire ed allenare in una grotta. Chi mi ha ospitato a dormire sul tatami e chi ci ha dormito con me, dormendo nei posti più scomodi pur di essere i primi ad allenarci agli stage. Dovrei ringraziare la mia famiglia, per la pazienza le risorse la voglia di vivere e combattere. Sono tutti parte della mia cintura, parte del mio ventre.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera, e a chi mi chiede “sei emozionato?” vorrei saper rispondere. Non mi sento teso o impaurito, mi sento felice guardando la strada fatta e la paura è talmente diluita da altri sentimenti positivi e di rilassatezza che sinceramente se pure c’è non domina. Mi sento bene, ecco.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera. E chissà, forse lo passerò e sarò promosso nonostante le inevitabili imperfezioni e le tantissime tecniche che ancora non so fare. O forse sarò bocciato. Non mi importa, sette anni fa guardavo una ballerina festeggiare il suo saggio, e pensavo che io non mi sarei mai sentito come lei, parte di qualcosa più grande di me. Oggi ho trovato una strada, un modo per cambiare. Ho trovato qualcosa di più grande di me, qualcosa che mi fa assaggiare un sapore d’infinito.</p>
<p>Sudore, respiro ed infinito.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera.</p>
<p>Wow <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>L’aria che respiriamo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 09:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’aria è preziosa per l’uomo rosso, giacchè tutte le cose respirano la stessa aria; le bestie, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stessa aria. L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira. TATANKA IYOTAKA noto come Sitting Bull — Capo tribù dei Sioux Seattle, 1854 (piccolo estratto, clicca qui per cercarne la versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/05/TatankaIyotakaSittingBull.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-664" title="TatankaIyotakaSittingBull" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/05/TatankaIyotakaSittingBull.jpg" alt="" width="337" height="432" /></a>L’aria è preziosa per l’uomo rosso, giacchè tutte le cose respirano la stessa aria;<br />
le bestie, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stessa aria.<br />
L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira.</p>
<p><strong> TATANKA IYOTAKA</strong> <em>noto come Sitting Bull — Capo tribù dei Sioux Seattle, 1854</em></p>
<p><em>(piccolo estratto, <a href="http://www.google.it/search?q=L%27aria+%E8+preziosa+per+l%27uomo+rosso" target="_blank">clicca qui per cercarne la versione completa</a>)<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimuovere la protezione digitale degli e-book Adobe</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/651-rimuovere-la-protezione-digitale-degli-e-book-adobe/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 13:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho avuto bisogno di stampare alcune pagine di un e-book regolarmente acquistato. Ho scoperto che era impossibile, gli ebook Adobe PDF sono protetti da qualsiasi tentativo di stampa! Con un PDF normale si risolve facilmente con uno dei tanti programmini automatici per rimuovere le password (come ad es. questo qui), ma gli e-book Adobe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id='stb-container-8761' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-8761' class='stb-info-caption_box stb_caption' >Aggiornamento 11/05/2011</div><div id='stb-body-box-8761' class='stb-info-body_box stb_body' >Un lettore mi ha chiesto perché mai inciti con questo articolo alla violazione del DRM, abusando del duro lavoro degli scrittori. Ci tengo a precisare che mi è capitato di dover usare questa procedura durante una lezione in aula con un e-book regolarmente acquistato, ma assolutamente non è mia intenzione incitare alla violazione del copyright o favorire la “pirateria letteraria”. Rimuovere il DRM per poter leggere il proprio e-book sul PC e su un tablet aggiuntivo va benissimo; rimuovere il DRM perché bisogna stamparne qualche pagina per didattica magari anche…rimuovere il DRM perché bisogna copincollare qualche riga del libro e scriverne una recensione sul blog va benissimo! Ma ricordiamoci sempre che scrivere un libro richiede sudore e dedizione, onorarne gli autori è il minimo che possiamo fare.</p>
<p>La cultura è sacra, non abusiamone  <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/curl-lip.png' alt='Heh' title='Heh' class='tse-smiley' height='24' width='24' /> </div></div>
<p>Oggi ho avuto bisogno di stampare alcune pagine di un e-book regolarmente acquistato. Ho scoperto che era impossibile, gli ebook Adobe PDF sono protetti da qualsiasi tentativo di stampa! Con un PDF normale si risolve facilmente con uno dei tanti programmini automatici per rimuovere le password (come ad es. <a href="http://www.elcomsoft.com/apdfpr.html" target="_blank">questo qui</a>), ma gli e-book Adobe sono crittografati a 128 bit con “ebx_handler”…niente da fare.</p>
<p>Ho risolto seguendo una facilissima procedura su <a href="http://www.ehowtoguru.com/2011/01/08/how-to-convert-adobe-digital-edition-to-pdf" target="_blank">questo sito in inglese</a>, che spiega come utilizzare uno script in Python (Inept key retrieval). La guida ha qualche errore ed alcuni link non funzionano, quindi traduco qui i passaggi necessari per il pubblico italiano, spero possa servire a qualcuno:</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/drm.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-652" title="drm" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/drm.jpg" alt="" width="237" height="237" /></a></p>
<ol>
<li>Scarica ed installa Adobe Digital Editions, autorizzalo con il tuo account Adobe ed apri in lettura il tuo e-book. D<strong>evi essere sicuro di poter leggere </strong>il tuo e-book sulla<strong> stessa macchina</strong> su cui procederai con i passi successivi! Consiglio l’utilizzo di una Virtual Machine “pulita” con Windows XP per i più esperti <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/wink.png' alt='Wink' title='Wink' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></li>
<li><a href="http://www.python.org/download/" target="_blank">Scarica Python 2.7.1</a> (versione Windows Installer) ed installalo</li>
<li>Scarica <a href="http://www.voidspace.org.uk/downloads/pycrypto-2.1.0.win32-py2.7.zip" target="_blank">PyCrypto 2.1 for 32bit Windows and Python 2.7 (.zip)</a> ed installalo</li>
<li>Scarica ed installa <a href="http://sourceforge.net/projects/pywin32/files/pywin32/" target="_blank">la build più recente delle estensioni PyWin</a> (214 o successive)<span id="more-786"><br />
</span></li>
<li>Vai alla pagina <a href="http://pastie.org/1030386" target="_blank">Inept Key Retrieval 5 script</a> e salva il lunghissimo file di script presente come <strong>ineptkey.pyw</strong> sul tuo Desktop, poi clicca due volte per eseguirlo. Creerà un file <strong>adeptkey.der</strong> che è la nostra “ADEPT user key”, il certificato che ci “autorizza” a leggere il nostro ebook</li>
<li>Vai alla pagina <a href="http://pastebin.com/WfPJP3BX" target="_blank">Inept PDF Decrypter 8.4.50 script</a> e salva lo script presente nella pagina come <strong>ineptpdf8.4.50.pyw</strong> sul tuo Desktop</li>
<li>Doppio click su ineptpdf8.4.50.pyw per eseguirlo</li>
<li>Specificare nella finestra di dialogo la nostra “ADEPT key”, la posizione del nostro e-book PDF che vogliamo de-crittare, la posizione dove vogliamo salvare il file “aperto”.</li>
<li>Clicca su <strong>Decrypt</strong>.</li>
<li>Fatto!</li>
</ol>
<p>In dieci passi, abbiamo il nostro file PDF pronto per essere stampato, copincollato in Word etc etc!</p>
<p>Ovviamente si tratta di una procedura altamente illegale che viola le leggi internazionali sul copyright e sulla crittografia, ne parlo qui sul blog solo per documentare una possibilità, ma assolutamente non voglio incitare alla pirateria informatica! Gli e-book sono una forma di cultura, non abusiamone <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/wink.png' alt='Wink' title='Wink' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coincidenze all’alba</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/650-coincidenze-allalba/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 04:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Alba di Pasqua, alle 6.50…no,le coincidenze non esistono giusto un promemoria. Woman from Tokyo — Deep Purple http://bit.ly/9lnSmg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alba di Pasqua, alle 6.50…no,le coincidenze non esistono <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /> giusto un promemoria.</p>
<p>Woman from Tokyo — Deep Purple http://bit.ly/9lnSmg</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ripristinare un HTC Desire Fastweb: niente panico!</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/643-ripristinare-un-htc-desire-fastweb-niente-panico/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 15:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[HTC Desire]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho avuto bisogno di ripristinare il mio cellulare Android HTC Desire (brandizzato Fastweb) ad uno stato “di fabbrica”: senza root, e con la rom originale. Panico totale, per qualche ora ho smanettato con programmi vari da terminale, guide in inglese e simili per scoprire che…basta scaricare una RUU (Rom Update Utilitty) che si occupa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/319323725_093.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-644" title="319323725_093" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/04/319323725_093-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><br />
Oggi ho avuto bisogno di ripristinare il mio cellulare Android HTC Desire (brandizzato Fastweb) ad uno stato “di fabbrica”: senza root, e con la rom originale.<br />
Panico totale, per qualche ora ho smanettato con programmi vari da terminale, guide in inglese e simili per scoprire che…basta scaricare una <strong>RUU (Rom Update Utilitty) che si occupa di tutto automaticamente</strong>. In pratica ho cercato su Google il nome della RUU dedicata per Fastweb (ce ne sono per ogni cellulare)</p>
<p><a href="http://www.google.it/#sclient=psy&amp;hl=it&amp;site=&amp;source=hp&amp;q=RUU_Bravo_Fastweb_IT_1.15.1600.5_Radio_32.30.00.28U_4.05.00.11_rel_121996.exe&amp;aq=&amp;aqi=&amp;aql=&amp;oq=&amp;pbx=1&amp;fp=8004cfc1729a923f" target="_blank">Clicca qui per ricercare su Google RUU Fastweb HTC Desire Italiano</a></p>
<p>ho scelto uno dei tanti siti che ospitano il file (da 100 e passa mega) e ho seguito le istruzioni a video. Semplicissimo, rapido, indolore.<br />
Ora il mio Desire è di nuovo come fosse nuovo, pronto per essere mandato in assistenza come se non fosse mai stato rootato-modificato <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/wink.png' alt='Wink' title='Wink' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
<p>Scrivo queste poche righe sperando possano aiutare chi si dovesse trovare in una situazione simile!</p>
<p>Grazie Internet, grazie Android!!  <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/cool.png' alt='Cool' title='Cool' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
]]></content:encoded>
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