Chi sono

Qui dovrò scrivere qualcosa su me stesso. Almeno credo ) Nel frattempo:

Sempre povero e tutt’altro che delicato e bello, come credono i più, ma anzi ruvido, ispido, scalzo e senza dimora. Si sdraia per terra senza coperte, dorme all’aperto davanti alle porte e per le strade e poichè possiede la natura della madre, convive sempre con la povertà. Secondo l’indole del padre, invece, tende insidie ai belli e ai nobili, ha coraggio, è impavido e veemente, temibile cacciatore, infaticabile nell’escogitare astuzie, desideroso di conoscere e ricco di risorse, continuamente filosof, incantatore terribile, preparatore di filtri, ragionatore capzioso. La sua natura non è mortale nè immortale, ma nello stesso tempo fiorisce e vive, muore e poi ritorna alla vita [...]. Quello che prende gli sfugge via subito, sicchè non è mai povero, né ricco. Egli sta in mezzo fra sapienza e ignoranza.

Diotima/Socrate, parlando di Eros nel Simposio di Platone


Online No User Is Browsing This Site


Warning: stristr() [function.stristr]: Empty delimiter. in /home/.lira/cardar2j/dario.caregnato.net/wp-content/plugins/wassup/wassup.php on line 2093