de odio matrimonii

settembre 17th, 2008 § 1

Oggi so perchè odio i matrimoni. O più in generale feste&celebrazioni dedicate a qualcuno. Ed ecco perché:

convinti di fare un favore ai festeggiati, facciamo di tutto per apparire più felici di quanto in realtà non siamo, creando così in loro, e più in generale in tutti gli astanti, false aspettative di futuri rosei che andranno molto probabilmente deluse. Gli auguri nascondono quindi il loro opposto: una iattura. Augurando l’impossibile, condanniamo all’ordinario

E cioè, detto in tono meno stupidamente aulico: mostrandoci tutti felici& belli, col sorriso migliore nel vestito migiore, creiamo un clima di competizione euforica, contribuiamo a creare un falso mito riguardo al futuro. Troverei molto più bello e spontaneo mostrarci normali, augurando magari agli sposi un semplicissimo“ti auguro di essere più felice di quanto io già non sia” senza nascondere le nostre cicatrici, i nostri pianti e le nostre tensioni. Le risate, gli auguri e i regali sgorgherebbero allora sincere dal cuore, senza nuvole di fallimento all’orizzonte. Perché simulare la purezza della gioia e dell’armonia, se non sappiamo ammettere la nostra imperfezione? Simulare la pace con parenti ed amici odiati da sempre è davvero comparabile al perdonarli sul serio nel nome della felicità dei festeggiati? Essere felici è davvero uguale al mostrarsi felici?

In realtà adoro i matrimoni; ma odio l’ipocrisia che, inevitabilmente, li accompagna. Trovo siano troppo importanti per contaminarli con la nostra frettolosa approssimazione. Mi piace augurare gioia e felicità eterne, ma solo se riesco ad intravederle dentro e fuori di me. Non prima.

E qui, chiudo questa inutile riflessione. Auguri agli sposi, di cuore Smile

Mente zen, mente di principiante: mente innamorata

marzo 19th, 2008 § 1

Immagine di Mente zen, mente di principianteUn roshi è una persona che ha realizzato quella perfetta libertà che costituisce la potenzialità di tutti gli esseri umani. Egli vive libero nella pienezza di tutto il suo essere. Il flusso della sua coscienza non è fatto di strutture fisse e ripetitive come la nostra coscienza egocentrica, ma sorge anzi spontaneo e naturale dalle effettive circostanze del presente. Tutto ciò comporta una vita dalle caratteristiche straordinarie — capacità di rimanere sempre a galla con le proprie risorse, vigore, spontaneità, semplicità, umiltà, serenità, allegria, incredibile perspicacia e incommensurabile compassione. Il suo intero essere attesta che cosa significhi vivere nel presente. Anche senza che si dica o si faccia nulla, l’impatto puro e semplice dell’incontro con una personalità così evoluta può essere sufficiente perché cambi l’intero sistema di vita di una persona […]

Ma in definitiva non è la straordinarietà del maestro a creare nello studente perplessità, curiosità e profondità, anzi è proprio la sua totale ordinarietà. Siccome egli è semplicemente se stesso, funge da specchio per i suoi studenti. Quando stiamo con lui, avvertiamo nitidamente le nostre forze e le nostre debolezze senza alcun senso di approvazione o critica da parte sua. In sua presenza vediamo la nostra faccia originaria, e ciò che vediamo come una cosa tanto straordinaria non è altro che la nostra vera natura. Quando impariamo a lasciar libera la nostra intima natura, i confini tra maestro e discepolo scompaiono in un profondo flusso di essere e di gioia al dischiudersi della mente di Buddha.

Shunryu Suzuki Roshi : Kyoto, 1970

Ci sono molte, molte persone a cui vorrei (e dovrei) dedicare questa frase. Ma soprattutto a te, mi amor Smile

Fiore di loto

aprile 2nd, 2007 § 1

loto.jpg

Felicità è versarsi energia sulla testa, e respirando innaffiare il seme dentro se stessi. L’Essere si schiude come un fiore di loto, bianca vertigine nel puro arancione.
Gioia


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