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	<title>Dario &#187; amore</title>
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	<description>guerriero &#124; monaco &#124; poeta</description>
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		<title>La possibilità di un’isola</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 22:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vita mia, vita mia, mia antichissima vita, mio primo voto mal richiuso, mio primo amore infirmato, sei dovuta ritornare. Ho dovuto conoscere ciò che la vita ha di migliore, quando due corpi gioiscono della loro felicità e si uniscono e rinascono senza fine. Divenuto totalmente dipendente, conosco il tremito dell’essere, l’esitazione a sparire, il sole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/02/La-possibilita-di-un-isola.jpg"><br />
<img class="alignleft" title="La-possibilita-di-un-isola" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/02/La-possibilita-di-un-isola-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>Vita mia, vita mia, mia antichissima vita,<br />
mio primo voto mal richiuso,<br />
mio primo amore infirmato,<br />
sei dovuta ritornare.</p>
<p>Ho dovuto conoscere<br />
ciò che la vita ha di migliore,<br />
quando due corpi gioiscono della loro felicità<br />
e si uniscono e rinascono senza fine.</p>
<p>Divenuto totalmente dipendente,<br />
conosco il tremito dell’essere,<br />
l’esitazione a sparire,<br />
il sole che colpisce al limitare</p>
<p>e l’amore, in cui tutto è facile,<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2012/02/La-possibilita-di-un-isola.jpg"><br />
</a><br />
in cui tutto è dato nell’attimo;<br />
esiste in mezzo al tempo<br />
la possibilità di un’isola.</p>
<div>
<p>— M. Houellebecq, <em>La possibilità di un’isola</em></p>
</div>
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		<title>Cintura bianca, cintura nera</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/670-cintura-bianca-cintura-nera/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 09:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[aikido]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani ho l’esame di sho-dan di aikido. La cintura nera. Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno. Il 30/6/2004 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-673" style="margin: 8px;" title="tao" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao-300x300.png" alt="" width="186" height="186" /></a></p>
<p>Domani ho l’esame di sho-dan di aikido.</p>
<p>La cintura nera.</p>
<p>Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno.</p>
<p>Il 30/6/2004 ho fatto il mio primo esame di aikido, dopo appena qualche mese di pratica, quel po’ che bastava a muovermi scoordinato ed impacciato in uno strano accappatoio bianco, imitando i movimenti di guerrieri ben più eleganti e marziali di me.</p>
<p>Mi hanno detto fin dal primo giorno di non lavare mai la mia cintura bianca, che tanto poi <em>sarebbe diventata nera a furia di usarla</em>, senza fretta. In seguito altri mi hanno detto che forse non è il massimo come interpretazione del <em>reishiki</em>/etichetta sul tatami…ma ringrazio chi mi ha tenuto lontano dalla mania per lo sbiancamento dei tessuti! Nello splendido “Libro d’ombra” di Junichiro Tanizaki si parla della differenza tra la nostra estetica (che ossessionata dalla morte ri-fugge ruggine, opacità ed in generale tutti i segni del tempo) e quella giapponese (che ha un termine specifico per descrivere la bellezza delle cose <em>invecchiate</em>, vissute). Ecco, in questo senso forse sono felice della patina lasciata sulla mia cintura dal tempo, perché  so che non è soltanto “sporca”. Ogni traccia di sudore impastata con polvere e pelle mi ricorda questi anni. L’odore della cintura è l’odore di tutte le materassine su cui mi sono allenato, il profumo della fatica mia e di chi mi ha permesso di allenarmi, in palestra o ad uno delle decine e decine di stage. Ogni alone è parte di me e del mio dojo.</p>
<p>Non sto teorizzando una nuova “sindone”, ovvio. Ma la mia cintura è un indumento per molti versi intimo, il filtro che ha bevuto per anni la mia voglia di cambiare. Più che una sindone allora, un ritratto di Dorian Gray al contrario?</p>
<p>Sul tatami ad inizio e fine allenamento ci diciamo sempre grazie. Grazie, in due modi diversi: prima della pratica “onegaeshimasu” (grazie per quello che stiamo per fare), dopo la pratica invece “domo arigatou gozaimasu” (grazie per quello che abbiamo fatto). E se tra poco indosserò la “cintura nera”, sento sbocciare dentro di me un enorme domo arigatou gozaimasu. Non perché la cintura nera sia un traguardo finale, anzi…in realtà è l’inizio del vero studio delle arti marziali, è la certificazione che almeno l’alfabeto l’abbiamo imparato e possiamo iniziare a sperimentare qualche “frase semplice”! No, mi vien voglia di dire domo arigatou a chi mi ha permesso di arrivare fino a questo momento di riflessione. Per privacy evito di far nomi, ma dovrei farne tanti, tantissimi. Dovrei nominare chi mi ha incoraggiato ad iniziare, chi mi ha insegnato a muovermi, chi mi ha mostrato nuovi significati della parola “amore”, gli amici che mi hanno sopportato quando arrivavo tardi (o non arrivavo) a causa dell’ennesimo allenamento. Dovrei ringraziare i tanti Maestri di aikido che con il loro esempio mi hanno mostrato tecniche, stati d’animo, respirazione, facendomi avvilire ed esaltare a giorni alterni, ma tutti trasmettendomi un’enorme passione. Chi ha fatto l’alba con me ad inventare il destino del mondo e chi ha combattuto con rami di legno su un vulcano. Chi mi ha fatto dormire ed allenare in una grotta. Chi mi ha ospitato a dormire sul tatami e chi ci ha dormito con me, dormendo nei posti più scomodi pur di essere i primi ad allenarci agli stage. Dovrei ringraziare la mia famiglia, per la pazienza le risorse la voglia di vivere e combattere. Sono tutti parte della mia cintura, parte del mio ventre.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera, e a chi mi chiede “sei emozionato?” vorrei saper rispondere. Non mi sento teso o impaurito, mi sento felice guardando la strada fatta e la paura è talmente diluita da altri sentimenti positivi e di rilassatezza che sinceramente se pure c’è non domina. Mi sento bene, ecco.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera. E chissà, forse lo passerò e sarò promosso nonostante le inevitabili imperfezioni e le tantissime tecniche che ancora non so fare. O forse sarò bocciato. Non mi importa, sette anni fa guardavo una ballerina festeggiare il suo saggio, e pensavo che io non mi sarei mai sentito come lei, parte di qualcosa più grande di me. Oggi ho trovato una strada, un modo per cambiare. Ho trovato qualcosa di più grande di me, qualcosa che mi fa assaggiare un sapore d’infinito.</p>
<p>Sudore, respiro ed infinito.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera.</p>
<p>Wow <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>Tough thought. Pensiero tenace</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/545-tough-thought-pensiero-tenace/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Testardo, inutile e meraviglioso, vivere scavando nella roccia un posto nel mondo. Neuroni come radici assetate.   Thought in inglese vuol dire pensiero. Tough in inglese vuol dire forte, tenace. Basta togliere due lettere.   Love is about life. Life is about love.   Immagine presa dal blog di Leucodermis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/PianoMandria-Rocciadelledera.jpg"><img class="size-large wp-image-546" title="Piano Mandria - Roccia dell'edera" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/PianoMandria-Rocciadelledera-1024x680.jpg" alt="" width="570" height="378" /></a>
<p>Testardo, inutile e meraviglioso,</p>
<p>vivere scavando nella roccia</p>
<p>un posto nel mondo.</p>
<p>Neuroni come radici assetate.</p>
<p> </p>
<p>Thought in inglese vuol dire <strong>pensiero</strong>.</p>
<p>Tough in inglese vuol dire forte, <strong>tenace</strong>.</p>
<p>Basta togliere due lettere.</p>
<p> </p>
<p>Love is about life.</p>
<p>Life is about love.</p>
<p> </p>
<hr />
<p>Immagine presa dal blog di <a href="http://leucodermis.blogspot.com/2009/11/monumenti-arborei_9176.html">Leucodermis</a>.</p>
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		<title>La più bella del Reame</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/447-la-piu-bella-del-reame/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 23:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame? Se ti guardi lo capirai da sola.  Ma…ne hai davvero il coraggio? Specchio specchio delle mie brame, son io allora la più bella del Reame? No. Ma mi sa che sei la meno coraggiosa se ancora me lo chiedi…guardati Alice, guardami. Attraverso lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?</em></p>
<p>Se ti guardi lo capirai da sola.  Ma…ne hai <strong>davvero </strong>il  coraggio?</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/aliceInWaterland.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-448" title="Alice in waterland" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/aliceInWaterland-299x300.png" alt="" width="299" height="300" /></a></p>
<p><em>Specchio specchio delle mie brame, son io allora la più bella del Reame?</em></p>
<p>No. Ma mi sa che sei la meno coraggiosa se ancora me lo chiedi…guardati Alice, guardami. Attraverso lo Specchio non ci sono più corone, nè regni nè sudditi. Ci sono liquidi sogni da crescere mangiando pane di grano nero con nettare d’ambra. E ci sono gli incubi che nutrirai con veleni carbone e follia, gli amici che pugnalerai affilando la tua rabbia e quelli che calpesterai senza neppure accorgertene. Al di là dello Specchio c’è il Tempo che ti consumerà la pelle fino a seccarti come una medusa arenata in una camera d’ospedale. Al di là dello Specchio Alice ci sono giochi che imparerai soltanto perdendoli, per obbedire anche tu al proverbio…</p>
<p><em>Specchio specchio delle mie brame, perché spaventi la più bella del Reame?</em></p>
<p>No piccola mia, non voglio mica spaventarti.</p>
<p>Voglio avvisarti.</p>
<p>Voglio che tu apra gli occhi e prenda il mio posto. Voglio che tu mi distrugga, sciogli subito il piombo lucido di questo stupido specchio e leggici un futuro diverso.</p>
<p>Trasformami.</p>
<p>Ma non chiedermi più se sei davvero la più bella del Reame. Ti amo. Ti amo maledizione, non te lo dirò mai che sei <em>bella</em>. Tu sei la bellezza, sei quello che ancora mi da’ la forza di star qui e…riflettere. Lascia che siano altri, insicuri e deboli, a cercare in uno specchio la loro bellezza. Ma tu, tu no, non cercare conferme. Diventa tu stessa una conferma, una promessa. E trasformeremo ancora l’Inferno, insegneremo ai diavoli come si fanno l’amore ed il miele.</p>
<pre>Foto di <a href="http://www.elenakalisphoto.com/#goto=alice-in-waterland&amp;viewimage=4" target="_blank">Elena Kalis</a>
</pre>
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		<title>Il gioiello nel loto: desiderio sessuale e illuminazione nel buddhismo</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/373-il-gioiello-nel-loto-desiderio-sessuale-e-illuminazione-nel-buddhismo/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Maestro zen Tao Chi una volta scrisse: Spezza i vincoli dell’amore ordinario, trova il tesoro e diventa immortale. La vera rinuncia è comprendere che i sensi sono intrinsecamente puri e che siamo l’immagine dell’universo. Raggiungete l’illuminazione e sarete liberi dall’oceano delle passioni illusorie. Stabilitevi nella meditazione e trascenderete le barriere della vita e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Maestro zen Tao Chi una volta scrisse:</p>
<blockquote><p>Spezza i vincoli dell’amore ordinario,<br />
trova il tesoro e diventa immortale.<br />
La vera rinuncia è comprendere che i sensi sono intrinsecamente puri<br />
e che siamo l’immagine dell’universo.<br />
Raggiungete l’illuminazione e sarete liberi dall’oceano delle passioni illusorie.<br />
Stabilitevi nella meditazione e trascenderete le barriere della vita e della morte.<br />
Il rispetto dei re e la virtù del Buddha saranno vostri<br />
se sboccerete come un fiore di loto tra le fiamme divampanti</p></blockquote>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/tanka9-amitayus-yab-yum.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-374" title="Buddha con sposa" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/tanka9-amitayus-yab-yum-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a></p>
<p>L’imperatore provò ad invitarlo al suo palazzo, ma Tao-Chi si nascose per non farsi trovare. Poi alla domanda di dove si fosse nascosto rispose “A bere nelle bettole e dormire nei bordelli: è lì che pratico meglio, non a palazzo”. Questi furono i suoi versi sul letto di morte:</p>
<blockquote><p>Per sessant’anni ho fatto baldoria nella confusione<br />
sbattendo la testa contro barriere a est e a ovest.<br />
Ora tutto si è riunito ed è tornato alla sorgente,<br />
l’acqua scorre sotto il cielo smeraldo.</p></blockquote>
<p>Come dice un vecchio proverbio giapponese, “un uomo che non sia mai stato stregato dal sorriso di una donna è un buddha di legno, di metallo o di pietra”.</p>
<p>Erano mesi che non scrivevo; mesi che non avevo più voglia né motivo di scrivere. Ma una campana tibetana, il sole isterico di Marzo e un buon libro mi ricordano che è quasi Primavera.</p>
<p>Testi presi dal libro di <em>John Stevens,</em> <em>Il gioiello nel loto: desiderio sessuale e illuminazione nel buddhismo. Ubaldini editore, Roma<br />
</em></p>
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		<title>La (mia) gatta morta</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/354-la-mia-gatta-morta/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 01:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorrei vederti morta. E se non avessi paura che riconoscermi mentre lo faccio fosse l’ultimo pensiero ad attraversarti i neuroni lo farei io stesso, ora. Vorrei vederti morta. Ti taglierei il collo di netto, pur di non farti soffrire soltanto per fiatare ancora. Vorrei vederti morta, piuttosto che vederti così. Se prima ti arrampicavi su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei vederti morta. <br /> E se non avessi paura che riconoscermi mentre lo faccio fosse l’ultimo pensiero ad attraversarti i neuroni lo farei io stesso, ora. </p>
<p> Vorrei vederti morta. <br /> Ti taglierei il collo di netto, pur di non farti soffrire soltanto per fiatare ancora. </p>
<p> Vorrei vederti morta, piuttosto che vederti così. Se prima ti arrampicavi su muri e tende,cos’è che adesso ti arrende? Chi è quel coso che si permette di spuntarti dal fianco, divorandoti? <em>  Fammi ancora le fusa, ronronea senza sanguinare, ti accarezzo le ossa ormai leggere, svuotate, tradite; tu mi mordi, stanca. Insegnami ancora a graffiare sedurre ed amare, con i tuoi artigli di velluto. </em> </p>
<p> La verità è che preferirei vederti <strong>  fare </strong> la gatta morta, come una volta. Ed invece… </p>
<p> Ed invece, ed invece … tutto passa e tutto ci consuma, <br /> tra dolore &amp; gioia, miagolii &amp; ruggiti </p>
<p>Pubblicato da <a href="http://wordmobi.googlecode.com">Wordmobi</a></p>
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		<title>Come un aquilone</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 18:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come un aquilone navigo controvento; tendo le briglia della frenesia cavalco nervosamente ogni stallo. Precipito, decollo, mi gonfio hai i miei cavi tra le mani e ancora non lo sai]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/chorca/184443444/"><img class="size-full wp-image-348 alignleft" style="margin: 4px;" title="aquilone" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2009/05/aquilone.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/chorca/184443444/" width="200" height="236" /></a><br />
Come un aquilone<br />
navigo controvento;<br />
tendo le briglia della frenesia<br />
cavalco nervosamente ogni stallo.<br />
Precipito, decollo, mi gonfio<br />
hai i miei cavi tra le mani e ancora non lo sai</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eroi vili, innamorati deboli</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/344-eroi-vili-innamorati-deboli/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 11:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[L’uomo che riconosce con se stesso di essere un vile, ha fatto un passo avanti nel dominare la propria paura; ma l’uomo che lo riconosce francamente con tutti, che chiede di riconoscere in lui la viltà e di tenerne conto quando si ha a che fare con lui, è sulla strada per divenire un eroe. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a title="Per saperne di più su Sexus" href="http://www.anobii.com/books/0117a453be9e9111dc/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="Per saperne di più su Sexus" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=0117a453be9e9111dc&amp;time=1208827979" alt="Immagine di Sexus" width="93" height="154" /></a><br />
L’uomo che riconosce con se stesso di essere un vile, ha fatto un passo avanti nel dominare la propria paura; ma l’uomo che lo riconosce francamente con tutti, che chiede di riconoscere in lui la viltà e di tenerne conto quando si ha a che fare con lui, è sulla strada per divenire un eroe.</p>
<p>[…]</p>
<p>La stessa cosa accade nell’amore. L’uomo che ammette non soltanto con se stesso, ma anche con i suoi simili, e persina con la donna adorata, di poter essere fatto girare intorno al dito mignolo delle donne, di essere indifeso per quanto concerne l’altro sesso, il più delle volte scopre che è invece il più forte dei due.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Henry Miller, Sexus (p. 311)</strong></p>
</blockquote>
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		<title>Sognando il dottorato</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/314-sognando-il-dottorato/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 16:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cita-riflessioni da libri]]></category>
		<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[dottorato]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[orizzonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre giorni prima del concorso a dottorato. Tra frutti puri che impazziscono, le spirali dell’aikido e l’amore che mi squaglia. Pura felicità, nella remota ipotesi in cui dovessi riuscire a passare; in caso contrario… guardo l’orizzonte! PS mentre studiavo ho trovato una splendida citazione: Noi tutti nasciamo con l’equipaggiamento per vivere mille tipi di vita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre giorni prima del concorso a dottorato.<br />
Tra frutti puri che impazziscono, le spirali dell’aikido e l’amore che mi squaglia.<br />
Pura felicità, nella remota ipotesi in cui dovessi riuscire a passare; in caso contrario…</p>
<p>guardo l’orizzonte!</p>
<hr /><strong>PS </strong>mentre studiavo ho trovato una splendida citazione:</p>
<blockquote><p>Noi tutti nasciamo con l’equipaggiamento per vivere mille tipi di vita, ma finiamo per averne vissuta una sola</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Clifford Geertz</strong></p>
</blockquote>
<p>Ecco perché studio Antropologia e sogno di vincere quel dottorato <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>Ricetta per una vacanza perfetta</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 19:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta per due persone (facilmente adattabile a numeri diversi) Ingredienti: 2 innamorati cronici 1 isola di Creta (vanno bene anche isole Greche diverse) 1 jeep cabrio modello Samurai / Jimny 2 katane &#38; 2 bastoni di legno 1 casa in riva al mare Tempo di cottura:ue/tre settimane (di ferie) Infornare il tutto con armonia, tenersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricetta per due persone (facilmente adattabile a numeri <em>diversi</em>)</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>2 innamorati cronici</li>
<li>1 isola di Creta (vanno bene anche isole Greche diverse)</li>
<li>1 jeep cabrio modello Samurai / Jimny</li>
<li>2 katane  &amp; 2 bastoni di legno</li>
<li>1 casa in riva al mare</li>
</ul>
<p><strong>Tempo di cottura:</strong><img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/grin.png' alt='Grin' title='Grin' class='tse-smiley' height='24' width='24' />ue/tre settimane (di ferie)</p>
<p>Infornare il tutto con armonia, tenersi lontani da computer cellulare e qualsiasi aggeggio piu’ tecnologico di una barca a vela o di una racchetta da ping pong; godersi il sole, la macchina fotografica, l’amore e Alessandra.</p>
<p>Per dirla breve e senza <em>smielare </em>oltre: chiudo per ferie, torno a Settembre! Buona Estate…</p>
]]></content:encoded>
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