La più bella del Reame

marzo 30th, 2010 § 3

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?

Se ti guardi lo capirai da sola.  Ma…ne hai davvero il coraggio?

Specchio specchio delle mie brame, son io allora la più bella del Reame?

No. Ma mi sa che sei la meno coraggiosa se ancora me lo chiedi…guardati Alice, guardami. Attraverso lo Specchio non ci sono più corone, nè regni nè sudditi. Ci sono liquidi sogni da crescere mangiando pane di grano nero con nettare d’ambra. E ci sono gli incubi che nutrirai con veleni carbone e follia, gli amici che pugnalerai affilando la tua rabbia e quelli che calpesterai senza neppure accorgertene. Al di là dello Specchio c’è il Tempo che ti consumerà la pelle fino a seccarti come una medusa arenata in una camera d’ospedale. Al di là dello Specchio Alice ci sono giochi che imparerai soltanto perdendoli, per obbedire anche tu al proverbio…

Specchio specchio delle mie brame, perché spaventi la più bella del Reame?

No piccola mia, non voglio mica spaventarti.

Voglio avvisarti.

Voglio che tu apra gli occhi e prenda il mio posto. Voglio che tu mi distrugga, sciogli subito il piombo lucido di questo stupido specchio e leggici un futuro diverso.

Trasformami.

Ma non chiedermi più se sei davvero la più bella del Reame. Ti amo. Ti amo maledizione, non te lo dirò mai che sei bella. Tu sei la bellezza, sei quello che ancora mi da’ la forza di star qui e…riflettere. Lascia che siano altri, insicuri e deboli, a cercare in uno specchio la loro bellezza. Ma tu, tu no, non cercare conferme. Diventa tu stessa una conferma, una promessa. E trasformeremo ancora l’Inferno, insegneremo ai diavoli come si fanno l’amore ed il miele.

Foto di Elena Kalis

Il gioiello nel loto: desiderio sessuale e illuminazione nel buddhismo

marzo 10th, 2010 § 0

Il Maestro zen Tao Chi una volta scrisse:

Spezza i vincoli dell’amore ordinario,
trova il tesoro e diventa immortale.
La vera rinuncia è comprendere che i sensi sono intrinsecamente puri
e che siamo l’immagine dell’universo.
Raggiungete l’illuminazione e sarete liberi dall’oceano delle passioni illusorie.
Stabilitevi nella meditazione e trascenderete le barriere della vita e della morte.
Il rispetto dei re e la virtù del Buddha saranno vostri
se sboccerete come un fiore di loto tra le fiamme divampanti

L’imperatore provò ad invitarlo al suo palazzo, ma Tao-Chi si nascose per non farsi trovare. Poi alla domanda di dove si fosse nascosto rispose “A bere nelle bettole e dormire nei bordelli: è lì che pratico meglio, non a palazzo”. Questi furono i suoi versi sul letto di morte:

Per sessant’anni ho fatto baldoria nella confusione
sbattendo la testa contro barriere a est e a ovest.
Ora tutto si è riunito ed è tornato alla sorgente,
l’acqua scorre sotto il cielo smeraldo.

Come dice un vecchio proverbio giapponese, “un uomo che non sia mai stato stregato dal sorriso di una donna è un buddha di legno, di metallo o di pietra”.

Erano mesi che non scrivevo; mesi che non avevo più voglia né motivo di scrivere. Ma una campana tibetana, il sole isterico di Marzo e un buon libro mi ricordano che è quasi Primavera.

Testi presi dal libro di John Stevens, Il gioiello nel loto: desiderio sessuale e illuminazione nel buddhismo. Ubaldini editore, Roma

La (mia) gatta morta

ottobre 8th, 2009 § 1

Vorrei vederti morta.
E se non avessi paura che riconoscermi mentre lo faccio fosse l’ultimo pensiero ad attraversarti i neuroni lo farei io stesso, ora.

Vorrei vederti morta.
Ti taglierei il collo di netto, pur di non farti soffrire soltanto per fiatare ancora.

Vorrei vederti morta, piuttosto che vederti così. Se prima ti arrampicavi su muri e tende,cos’è che adesso ti arrende? Chi è quel coso che si permette di spuntarti dal fianco, divorandoti? Fammi ancora le fusa, ronronea senza sanguinare, ti accarezzo le ossa ormai leggere, svuotate, tradite; tu mi mordi, stanca. Insegnami ancora a graffiare sedurre ed amare, con i tuoi artigli di velluto.

La verità è che preferirei vederti fare la gatta morta, come una volta. Ed invece…

Ed invece, ed invece … tutto passa e tutto ci consuma,
tra dolore & gioia, miagolii & ruggiti

Pubblicato da Wordmobi

Come un aquilone

maggio 7th, 2009 § 1

http://www.flickr.com/photos/chorca/184443444/
Come un aquilone
navigo controvento;
tendo le briglia della frenesia
cavalco nervosamente ogni stallo.
Precipito, decollo, mi gonfio
hai i miei cavi tra le mani e ancora non lo sai

Eroi vili, innamorati deboli

marzo 30th, 2009 § 0

Immagine di Sexus
L’uomo che riconosce con se stesso di essere un vile, ha fatto un passo avanti nel dominare la propria paura; ma l’uomo che lo riconosce francamente con tutti, che chiede di riconoscere in lui la viltà e di tenerne conto quando si ha a che fare con lui, è sulla strada per divenire un eroe.

[…]

La stessa cosa accade nell’amore. L’uomo che ammette non soltanto con se stesso, ma anche con i suoi simili, e persina con la donna adorata, di poter essere fatto girare intorno al dito mignolo delle donne, di essere indifeso per quanto concerne l’altro sesso, il più delle volte scopre che è invece il più forte dei due.

Henry Miller, Sexus (p. 311)

Sognando il dottorato

novembre 17th, 2008 § 3

Tre giorni prima del concorso a dottorato.
Tra frutti puri che impazziscono, le spirali dell’aikido e l’amore che mi squaglia.
Pura felicità, nella remota ipotesi in cui dovessi riuscire a passare; in caso contrario…

guardo l’orizzonte!


PS mentre studiavo ho trovato una splendida citazione:

Noi tutti nasciamo con l’equipaggiamento per vivere mille tipi di vita, ma finiamo per averne vissuta una sola

Clifford Geertz

Ecco perché studio Antropologia e sogno di vincere quel dottorato Smile

Ricetta per una vacanza perfetta

agosto 11th, 2008 § 0

Ricetta per due persone (facilmente adattabile a numeri diversi)

Ingredienti:

  • 2 innamorati cronici
  • 1 isola di Creta (vanno bene anche isole Greche diverse)
  • 1 jeep cabrio modello Samurai / Jimny
  • 2 katane & 2 bastoni di legno
  • 1 casa in riva al mare

Tempo di cottura:Grinue/tre settimane (di ferie)

Infornare il tutto con armonia, tenersi lontani da computer cellulare e qualsiasi aggeggio piu’ tecnologico di una barca a vela o di una racchetta da ping pong; godersi il sole, la macchina fotografica, l’amore e Alessandra.

Per dirla breve e senza smielare oltre: chiudo per ferie, torno a Settembre! Buona Estate…

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