Nouvelle erotique
Thursday 26 June 2008Ancheggiare biondo tra lamiere grigiofumo,
una corona di riccioli in controluce mi sveglia
ed è un istante lunghissimo in questa strada tra la metro e l’ufficio,
un istante che scivola su quella carne imperlata di sudore e profumo
si incaponisce tra le pieghe di quel vestito troppo sottile,
si avvolge lungo le sue caviglie
e si arrende ubriaco tra le creste iliache ed il suo ventre.
Una volpe vanitosa, una stronza bellissima e una virago fragile.
Allucinazioni e sfaccettature rubate alla sua nuca mentre la spio camminare ed allontanarsi nel traffico.
Vorrei invitarla a teatro, chiederle se ha mai fatto danza, baciarla e scoprirla e sentire il rumore di quel vestito che cade une due quattro dieci volte, e farle un ritratto e farmi graffiare e scaldarle il sangue in uno qualsiasi di questi portoni o di queste vetrine, così vuoti e così pieni di nulla.
Catrame, polvere, noia. L’odore dolciastro della spazzatura. I clacson e la follia metropolitana.
Non esistono più.
C’è solo il suo modo di camminare e quel vestito che annuncia Primavera

