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	<title>Dario &#187; pensierisparsi</title>
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	<description>guerriero &#124; monaco &#124; poeta</description>
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		<title>Cintura bianca, cintura nera</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 09:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani ho l’esame di sho-dan di aikido. La cintura nera. Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno. Il 30/6/2004 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-673" style="margin: 8px;" title="tao" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/06/tao-300x300.png" alt="" width="186" height="186" /></a></p>
<p>Domani ho l’esame di sho-dan di aikido.</p>
<p>La cintura nera.</p>
<p>Sette anni fa, guardando Jo ballare ho capito quanto mi mancasse un modo per esprimermi col corpo. Sette anni fa ho deciso di iniziare a fare arti marziali. E sette anni fa ho deciso di cambiare, o almeno ho capito di averne bisogno.</p>
<p>Il 30/6/2004 ho fatto il mio primo esame di aikido, dopo appena qualche mese di pratica, quel po’ che bastava a muovermi scoordinato ed impacciato in uno strano accappatoio bianco, imitando i movimenti di guerrieri ben più eleganti e marziali di me.</p>
<p>Mi hanno detto fin dal primo giorno di non lavare mai la mia cintura bianca, che tanto poi <em>sarebbe diventata nera a furia di usarla</em>, senza fretta. In seguito altri mi hanno detto che forse non è il massimo come interpretazione del <em>reishiki</em>/etichetta sul tatami…ma ringrazio chi mi ha tenuto lontano dalla mania per lo sbiancamento dei tessuti! Nello splendido “Libro d’ombra” di Junichiro Tanizaki si parla della differenza tra la nostra estetica (che ossessionata dalla morte ri-fugge ruggine, opacità ed in generale tutti i segni del tempo) e quella giapponese (che ha un termine specifico per descrivere la bellezza delle cose <em>invecchiate</em>, vissute). Ecco, in questo senso forse sono felice della patina lasciata sulla mia cintura dal tempo, perché  so che non è soltanto “sporca”. Ogni traccia di sudore impastata con polvere e pelle mi ricorda questi anni. L’odore della cintura è l’odore di tutte le materassine su cui mi sono allenato, il profumo della fatica mia e di chi mi ha permesso di allenarmi, in palestra o ad uno delle decine e decine di stage. Ogni alone è parte di me e del mio dojo.</p>
<p>Non sto teorizzando una nuova “sindone”, ovvio. Ma la mia cintura è un indumento per molti versi intimo, il filtro che ha bevuto per anni la mia voglia di cambiare. Più che una sindone allora, un ritratto di Dorian Gray al contrario?</p>
<p>Sul tatami ad inizio e fine allenamento ci diciamo sempre grazie. Grazie, in due modi diversi: prima della pratica “onegaeshimasu” (grazie per quello che stiamo per fare), dopo la pratica invece “domo arigatou gozaimasu” (grazie per quello che abbiamo fatto). E se tra poco indosserò la “cintura nera”, sento sbocciare dentro di me un enorme domo arigatou gozaimasu. Non perché la cintura nera sia un traguardo finale, anzi…in realtà è l’inizio del vero studio delle arti marziali, è la certificazione che almeno l’alfabeto l’abbiamo imparato e possiamo iniziare a sperimentare qualche “frase semplice”! No, mi vien voglia di dire domo arigatou a chi mi ha permesso di arrivare fino a questo momento di riflessione. Per privacy evito di far nomi, ma dovrei farne tanti, tantissimi. Dovrei nominare chi mi ha incoraggiato ad iniziare, chi mi ha insegnato a muovermi, chi mi ha mostrato nuovi significati della parola “amore”, gli amici che mi hanno sopportato quando arrivavo tardi (o non arrivavo) a causa dell’ennesimo allenamento. Dovrei ringraziare i tanti Maestri di aikido che con il loro esempio mi hanno mostrato tecniche, stati d’animo, respirazione, facendomi avvilire ed esaltare a giorni alterni, ma tutti trasmettendomi un’enorme passione. Chi ha fatto l’alba con me ad inventare il destino del mondo e chi ha combattuto con rami di legno su un vulcano. Chi mi ha fatto dormire ed allenare in una grotta. Chi mi ha ospitato a dormire sul tatami e chi ci ha dormito con me, dormendo nei posti più scomodi pur di essere i primi ad allenarci agli stage. Dovrei ringraziare la mia famiglia, per la pazienza le risorse la voglia di vivere e combattere. Sono tutti parte della mia cintura, parte del mio ventre.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera, e a chi mi chiede “sei emozionato?” vorrei saper rispondere. Non mi sento teso o impaurito, mi sento felice guardando la strada fatta e la paura è talmente diluita da altri sentimenti positivi e di rilassatezza che sinceramente se pure c’è non domina. Mi sento bene, ecco.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera. E chissà, forse lo passerò e sarò promosso nonostante le inevitabili imperfezioni e le tantissime tecniche che ancora non so fare. O forse sarò bocciato. Non mi importa, sette anni fa guardavo una ballerina festeggiare il suo saggio, e pensavo che io non mi sarei mai sentito come lei, parte di qualcosa più grande di me. Oggi ho trovato una strada, un modo per cambiare. Ho trovato qualcosa di più grande di me, qualcosa che mi fa assaggiare un sapore d’infinito.</p>
<p>Sudore, respiro ed infinito.</p>
<p>Domani ho l’esame di cintura nera.</p>
<p>Wow <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>Inquietudine notturna a piazza Garibaldi</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/555-inquietudine-notturna-a-piazza-garibaldi/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 21:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[inquietudine]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>

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		<description><![CDATA[Più delle prostitute in attesa annoiata, di Piazza Garibaldi mi inquietano i bambini in fila al distributore di profilattici. Alle 22:00.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block;margin-right:auto;margin-left:auto;" alt="image" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/wpid-IMAG0334.jpg" /></p>
<p>Più delle prostitute in attesa annoiata, <br />
di Piazza Garibaldi mi inquietano i bambini in fila al distributore di profilattici.<br />
Alle 22:00.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tough thought. Pensiero tenace</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/545-tough-thought-pensiero-tenace/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 12:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Testardo, inutile e meraviglioso, vivere scavando nella roccia un posto nel mondo. Neuroni come radici assetate.   Thought in inglese vuol dire pensiero. Tough in inglese vuol dire forte, tenace. Basta togliere due lettere.   Love is about life. Life is about love.   Immagine presa dal blog di Leucodermis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/PianoMandria-Rocciadelledera.jpg"><img class="size-large wp-image-546" title="Piano Mandria - Roccia dell'edera" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/PianoMandria-Rocciadelledera-1024x680.jpg" alt="" width="570" height="378" /></a>
<p>Testardo, inutile e meraviglioso,</p>
<p>vivere scavando nella roccia</p>
<p>un posto nel mondo.</p>
<p>Neuroni come radici assetate.</p>
<p> </p>
<p>Thought in inglese vuol dire <strong>pensiero</strong>.</p>
<p>Tough in inglese vuol dire forte, <strong>tenace</strong>.</p>
<p>Basta togliere due lettere.</p>
<p> </p>
<p>Love is about life.</p>
<p>Life is about love.</p>
<p> </p>
<hr />
<p>Immagine presa dal blog di <a href="http://leucodermis.blogspot.com/2009/11/monumenti-arborei_9176.html">Leucodermis</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’evasione del ruggito</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/538-evasione-del-ruggito/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 16:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
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		<description><![CDATA[Zittito, dal tempo e dalle abitudini. Un ruggito evade, tra le sbarre della mia prigione. Niente è mai davvero immobile]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/zampa-di-leone.jpg"><img class="size-medium wp-image-539 alignnone" title="zampa-di-leone" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2011/03/zampa-di-leone-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a></p>
<p>Zittito, dal tempo e dalle abitudini.</p>
<p>Un ruggito evade, tra le sbarre della mia prigione.</p>
<p>Niente è mai davvero immobile</p>
]]></content:encoded>
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		<title>My caveman friend in Matala (Greece)</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/508-my-caveman-friend-in-matala-greece/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 17:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Due anni fa sono stato a Matala, in Grecia. Un piccolo golfo sull’isola di Creta famoso perché le grotte presenti nella roccia delle sue pareti  sono abitate da millenni. Negli anni sono state abitazioni primordiali, poi depositi di munizioni e poi…beh monolocali “hippy” negli anni ’70. Joni Mitchell, Bob Dylan &#38; compagnia sembra abbiano visitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa sono stato a Matala, in Grecia. Un piccolo golfo sull’isola di Creta famoso perché le grotte presenti nella roccia delle sue pareti  sono abitate da millenni. Negli anni sono state abitazioni primordiali, poi depositi di munizioni e poi…beh monolocali “hippy” negli anni ’70. Joni Mitchell, Bob Dylan &amp; compagnia sembra abbiano visitato queste spiagge e siano rimasti affascinati dalla loro energia.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1962.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-519" title="Matala beach" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1962-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quando sono arrivato, sono stato anche io rapito dalla vibrazione speciale di Matala; ed ho conosciuto dei veri “<em>cavemen</em>”, uomini delle caverne. Persone che a tutt’oggi vivono la loro vita, la loro famiglia, i loro  bambini, in grotte scavate nella roccia. In particolare ricordo Arthur, Arthur che scolpiva le radici di arbusti trovati sulla spiaggia in-seguendo la sua fantasia con un coltellino arruginito. Ricordo le partite di calcio insieme e le lezioni di arti marziali. Il chi-kung all’alba e la sua chitarra nel buio totale della montagna. Una volta mi ha portato a visitare la sua casa, la sua personalissima grotta, ed è lì che, a pochi metri dalla “civiltà” eppure lontanissimi…ho iniziato a pensare a cosa volessi davvero dalla mia vita. Affacciandoci potevamo vedere le luci della discoteca, sentire l’house che pompava nella notte ma…alzando gli occhi c’era il cielo, nerissimo ed immenso, zeppo di stelle e racconti. Abbiamo cucinato usando legnetti presi in spiaggia, con una sola pentola (non capirò mai come) abbiamo mangiato pasta, sugo e anche il pane!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1990.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-523" title="Arthur 1/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1991-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ho fotografato qualcosa di quei giorni, ma pochissimo. Non volevo invadere il suo mondo; mi sembrava di contaminarlo anche soltanto scattando con la mia reflex madeInJapan. Ma la sua casa tra le rocce, con l’acchiappasogni che ti accoglie tintinnando nel silenzio è ancora davanti ai miei occhi.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1969.jpg"></a><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1969.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-521" title="Caveman's house in Matala 1/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1969-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1968.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-520" title="Caveman's house in Matala 2/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1968-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Arthur parla almeno cinque lingue, legge libri dimenticati da turisti frettolosi e espolora i fondali sottomarini usando le loro maschere. Quando le spiagge finalmente si svuotano, a fine stagione, le rastrella e trova di tutto. Diventa il re di Matala…</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1990.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-522" title="Arthur 2/2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_1990-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Gli ho regalato la mia katana, la mia prima spada di legno. Era la cosa più importante che avessi lì con me in viaggio, e sapevo che era sua dal primo momento che l’abbiamo usata.</p>
<p>Lui mi ha regalato una sua scultura ed il primo disegno cha ha fatto quando è arrivato a Matala.</p>
<p>Arthur mi chiese “<em>don’t you wanna stay here, Dario?</em>”</p>
<p>Non è che volevo restare?!</p>
<p>Me l’ha chiesto con imbarazzo, difficoltà. Con amicizia.</p>
<p>A volte ci penso.</p>
<p>Ed a volte mi pento per quello che gli ho risposto.</p>
<hr />PS saluti anche a Sebastien, il più folle dei cavamen di Matala. “<em>It’s easy for me, it’s easy for Jesus</em>”, diceva in continuazione. Spero sia ancora così.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_2003.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-524" title="Sebastien" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/05/IMG_2003-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>Sputato sulla riva di un altro giorno</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/494-sputato-sulla-riva-di-un-altro-giorno/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 00:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Eppure il sonno arriva sempre, mi trascinerà via e mi sputerà domani mattina, sulla riva di un altro giorno. Levigato ancora un po’…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure il sonno arriva sempre, mi trascinerà via e mi sputerà domani mattina, sulla riva di un altro giorno.<br />
Levigato ancora un po’…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polipi, monnezza &amp; uomini: un sillogismo à trois</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/456-polipi-monnezza-uomini-un-sillogismo-a-trois/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 18:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[monnezza]]></category>
		<category><![CDATA[polipo]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il polipo come da saggezza antica s’adda cocere int’allacqua soja. Siamo una razza ad altissimo impatto entropico: produciamo troppa monnezza. L’intelligenza del polipo ricorda per certi versi quella umana. ERGO Faremo la fine dei polipi. Ovverosia…moriremo int’ ‘a munnezz’. Olè!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/04/octopusNationalGeographic.jpg"><img class="aligncenter size-full  wp-image-457" title="octopusNationalGeographic" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/04/octopusNationalGeographic.jpg" alt="" width="500" height="195" /></a></p>
<ol>
<li>Il polipo come da saggezza antica <em>s’adda cocere int’allacqua soja</em>.</li>
<li>Siamo una razza ad altissimo impatto entropico: produciamo troppa monnezza.</li>
<li>L’intelligenza del polipo ricorda per certi versi quella umana.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;">ERGO<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/04/octopusNationalGeographic.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: left;">Faremo la fine dei polipi. Ovverosia…moriremo int’ ‘a munnezz’. Olè!<a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/04/octopusNationalGeographic.jpg"><br />
</a></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/04/octopusNationalGeographic.jpg"><img class="aligncenter size-full  wp-image-457" title="octopusNationalGeographic" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/04/octopusNationalGeographic.jpg" alt="" width="500" height="195" /></a></div>
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		<title>La più bella del Reame</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/447-la-piu-bella-del-reame/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 23:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame? Se ti guardi lo capirai da sola.  Ma…ne hai davvero il coraggio? Specchio specchio delle mie brame, son io allora la più bella del Reame? No. Ma mi sa che sei la meno coraggiosa se ancora me lo chiedi…guardati Alice, guardami. Attraverso lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?</em></p>
<p>Se ti guardi lo capirai da sola.  Ma…ne hai <strong>davvero </strong>il  coraggio?</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/aliceInWaterland.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-448" title="Alice in waterland" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/aliceInWaterland-299x300.png" alt="" width="299" height="300" /></a></p>
<p><em>Specchio specchio delle mie brame, son io allora la più bella del Reame?</em></p>
<p>No. Ma mi sa che sei la meno coraggiosa se ancora me lo chiedi…guardati Alice, guardami. Attraverso lo Specchio non ci sono più corone, nè regni nè sudditi. Ci sono liquidi sogni da crescere mangiando pane di grano nero con nettare d’ambra. E ci sono gli incubi che nutrirai con veleni carbone e follia, gli amici che pugnalerai affilando la tua rabbia e quelli che calpesterai senza neppure accorgertene. Al di là dello Specchio c’è il Tempo che ti consumerà la pelle fino a seccarti come una medusa arenata in una camera d’ospedale. Al di là dello Specchio Alice ci sono giochi che imparerai soltanto perdendoli, per obbedire anche tu al proverbio…</p>
<p><em>Specchio specchio delle mie brame, perché spaventi la più bella del Reame?</em></p>
<p>No piccola mia, non voglio mica spaventarti.</p>
<p>Voglio avvisarti.</p>
<p>Voglio che tu apra gli occhi e prenda il mio posto. Voglio che tu mi distrugga, sciogli subito il piombo lucido di questo stupido specchio e leggici un futuro diverso.</p>
<p>Trasformami.</p>
<p>Ma non chiedermi più se sei davvero la più bella del Reame. Ti amo. Ti amo maledizione, non te lo dirò mai che sei <em>bella</em>. Tu sei la bellezza, sei quello che ancora mi da’ la forza di star qui e…riflettere. Lascia che siano altri, insicuri e deboli, a cercare in uno specchio la loro bellezza. Ma tu, tu no, non cercare conferme. Diventa tu stessa una conferma, una promessa. E trasformeremo ancora l’Inferno, insegneremo ai diavoli come si fanno l’amore ed il miele.</p>
<pre>Foto di <a href="http://www.elenakalisphoto.com/#goto=alice-in-waterland&amp;viewimage=4" target="_blank">Elena Kalis</a>
</pre>
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		<title>Purrrr, ergo sum!</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/387-purrrr-ergo-sum/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 00:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[artigli]]></category>
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		<category><![CDATA[gatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Come sarebbe bello imparare a far le fusa dai gatti. Senza pensare alle conseguenze, fidarsi semplicemente. Accarezzarsi, rilassarsi, godere della vita ritraendo gli artigli, almeno per un po’. Che strano, somiglia così tanto al risuonare nel cranio di un ohmmmmmmm…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sarebbe bello imparare a far le fusa dai gatti.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/FaccioLeFusaDunqueEsisto1.gif"><img class="size-thumbnail wp-image-385 aligncenter" title="FaccioLeFusaDunqueEsisto1" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/FaccioLeFusaDunqueEsisto1-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Senza pensare alle conseguenze, fidarsi semplicemente.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/FaccioLeFusaDunqueEsisto2.gif"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-386" title="FaccioLeFusaDunqueEsisto2" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/FaccioLeFusaDunqueEsisto2-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Accarezzarsi, rilassarsi, godere della vita ritraendo gli artigli, almeno per un po’.</p>
<p><a href="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/FaccioLeFusaDunqueEsisto3.gif"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-384" title="FaccioLeFusaDunqueEsisto3" src="http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/uploads/2010/03/FaccioLeFusaDunqueEsisto3-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Che strano, somiglia così tanto al risuonare nel cranio di un ohmmmmmmm… <img src='http://dario.caregnato.net/engine/wp-content/plugins/tango-smileys-extended/tango24/smile.png' alt='Smile' title='Smile' class='tse-smiley' height='24' width='24' /></p>
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		<title>Resistenza invernale</title>
		<link>http://dario.caregnato.net/blog/358-resistenza-invernale/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 16:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensierisparsi]]></category>
		<category><![CDATA[bonsai]]></category>
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		<category><![CDATA[secche]]></category>
		<category><![CDATA[testardo]]></category>
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		<description><![CDATA[E resisto così via le foglie secche la (mia) linfa scorre nascosta, protetta testarda. Le vedi le nuove gemme? Davvero vedi solo dei rami secchi? Quanta vita che c’è, in ogni tramonto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="tt-flickr tt-flickr-Medium" title="Resistenza invernale" href="http://www.flickr.com/photos/16819308@N05/4061281020/"><img class="alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2732/4061281020_5efa1625a9.jpg" alt="Resistenza invernale" width="333" height="500" /></a></p>
<p>E resisto così<br />
via le foglie secche<br />
la (mia) linfa scorre nascosta, protetta<br />
testarda.</p>
<p>Le vedi le nuove gemme? Davvero vedi solo dei rami secchi?</p>
<p>Quanta vita che c’è, in ogni tramonto.</p>
]]></content:encoded>
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