Archivio della Categoria 'citazioni'

Quanto sei lontana?

Wednesday 4 June 2008

Immagine di Chiedi alla polvereUna specie di fiore grigio si schiuse tra di noi, un pensiero che quando prese forma parlò dell’abisso che ci separava.

John Fante, Chiedi alla polvere (p.78)

Semplice bellezza

Wednesday 28 May 2008

Immagine di I nostri antenati
Così cominciò l’amore, il ragazzo felice e sbalordito, lei felice e non sorpresa affatto (alle ragazze nulla accade a caso). Era l’amore tanto atteso da Cosimo e adesso inaspettatamente giunto, e così bello da non capire come mai lo si potesse immaginare bello prima. E della sua bellezza la cosa più nuova era l’essere così semplice, e al ragazzo in quel momento pare che debba essere sempre così.

Italo Calvino, Il Barone rampante

Espandendomi

Friday 16 May 2008

Immagine di Dal big bang ai buchi neriEquidistanti dagli atomi e dalle stelle, noi stiamo espandendo gli orizzonti della nostra esplorazione ad abbracciare sia l’estremamente piccolo sia l’estremamente grande

Carl Sagan in: Stephen Hawking, Dal big bang ai buchi neri p.9

Idem! )

Nudi

Friday 2 May 2008

Immagine di L' alchimia del desiderio
Quando due amanti denudano i loro corpi fanno sesso.
Quando due amanti denudano i loro spiriti assaporano l’infinito.

Tarun Tejpal, L’alchimia del desiderio (pag. 178)

Mente zen, mente di principiante: mente innamorata

Wednesday 19 March 2008
Immagine di Mente zen, mente di principianteUn roshi è una persona che ha realizzato quella perfetta libertà che costituisce la potenzialità di tutti gli esseri umani. Egli vive libero nella pienezza di tutto il suo essere. Il flusso della sua coscienza non è fatto di strutture fisse e ripetitive come la nostra coscienza egocentrica, ma sorge anzi spontaneo e naturale dalle effettive circostanze del presente. Tutto ciò comporta una vita dalle caratteristiche straordinarie - capacità di rimanere sempre a galla con le proprie risorse, vigore, spontaneità, semplicità, umiltà, serenità, allegria, incredibile perspicacia e incommensurabile compassione. Il suo intero essere attesta che cosa significhi vivere nel presente. Anche senza che si dica o si faccia nulla, l’impatto puro e semplice dell’incontro con una personalità così evoluta può essere sufficiente perché cambi l’intero sistema di vita di una persona […]

Ma in definitiva non è la straordinarietà del maestro a creare nello studente perplessità, curiosità e profondità, anzi è proprio la sua totale ordinarietà. Siccome egli è semplicemente se stesso, funge da specchio per i suoi studenti. Quando stiamo con lui, avvertiamo nitidamente le nostre forze e le nostre debolezze senza alcun senso di approvazione o critica da parte sua. In sua presenza vediamo la nostra faccia originaria, e ciò che vediamo come una cosa tanto straordinaria non è altro che la nostra vera natura. Quando impariamo a lasciar libera la nostra intima natura, i confini tra maestro e discepolo scompaiono in un profondo flusso di essere e di gioia al dischiudersi della mente di Buddha.

Shunryu Suzuki Roshi : Kyoto, 1970

Ci sono molte, molte persone a cui vorrei (e dovrei) dedicare questa frase. Ma soprattutto a te, mi amor )

Il Mondo sarà salvato dalla Bellezza

Friday 29 February 2008

Mir spasët krasotà
Il Mondo sarà salvato dalla Bellezza
Fedor Dostoevskij

Salvami.
Ancora.
E ancora.
E ancora.
Oooh sì, così

Il grande occhio di Vonnegut

Wednesday 13 February 2008
Immagine di Le sirene di Titano
I terrestri si comportavano sempre come se in cielo vi fosse un grande occhio, e come se quel grande occhio fosse avido di spettacoli. Il grande occhio era appassionato di teatro. Il grande occhio era indifferente al fatto che gli spettacoli terrestri fossero commeie, tragedie, farse, parodie, prove atletiche o vaudeville. La sua esigenza, che i terrestri trovavano irresistibile come la forza di gravità, era che gli spettacoli fossero grandiosi.

La richiesta era così forte che i terrestri quasi quasi non facevano altro che esibirsi, notte e giorno, persino nei loro sogni.

Il grande occhio era il solo pubblico cui i terrestri tenessero per davvero. Le rappresentazioni più fantastiche che Salo aveva visto erano state messe in scena da terrestri terribilmente soli. Quel grande occhio immaginario era tutto il loro pubblico.

[...]

Beatrice, che sembrava la regina degli zingari, covava il proprio malumore ai piedi della statua di un giovan fisico. A prima vista, lo scienziato in camice da laboratorio sembrava un perfetto servitore di null’altro che la verità. A prima vista ci si convinceva che soltanto la verità poteva farlo felice, mentre guardava sorridendo la sua provetta. A prima vista, si pensava che egli fosse tanto lontano dagli stupidi interessi dell’umanità quanto gli armonium nelle grotte di Mercurio. Ecco, a prima vista, un giovanotto senza vanità, senza desideri smodati e si attribuiva al suo valore nominale il titolo che Salo aveva scolpito sulla statua: La scoperta dell’energia atomica.

E poi ci si accorgeva che il giovane cercatore della verità aveva un’erezione scandalosa.

Kurt Vonnegut, Le sirene di Titano

Innaffiarsi

Friday 8 February 2008
Immagine di Quando Teresa si arrabbiò con DioUna pianta che mi ha regalato il portinaio, quando l’ho pregato di non buttarla via, sembrava morta. L’ho messa coi suoi fusti secchi accanto alla finestra, e ho smesso di preoccuparmene per parecchio tempo. Però ogni mattina la bagnavo distrattamente, pensando ad altro. Di colpo, ieri, non so per quale miracolo, è spuntata una foglia. Mi ha sorpresa talmente che mi sono messa a piangere. Ho capito che amare significa ringraziare l’altro di esistere

Alejandro Jodorowsky, Quando Teresa si arrabbiò con Dio (p.193)

 

Ecco appunto…grazie :*

[tags]amare, libri, esistere[/tags]

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