Archivio della Categoria 'citazioni'
Semplice bellezza
Wednesday 28 May 2008
Così cominciò l’amore, il ragazzo felice e sbalordito, lei felice e non sorpresa affatto (alle ragazze nulla accade a caso). Era l’amore tanto atteso da Cosimo e adesso inaspettatamente giunto, e così bello da non capire come mai lo si potesse immaginare bello prima. E della sua bellezza la cosa più nuova era l’essere così semplice, e al ragazzo in quel momento pare che debba essere sempre così.Italo Calvino, Il Barone rampante
Espandendomi
Friday 16 May 2008Nudi
Friday 2 May 2008Mente zen, mente di principiante: mente innamorata
Wednesday 19 March 2008Un roshi è una persona che ha realizzato quella perfetta libertà che costituisce la potenzialità di tutti gli esseri umani. Egli vive libero nella pienezza di tutto il suo essere. Il flusso della sua coscienza non è fatto di strutture fisse e ripetitive come la nostra coscienza egocentrica, ma sorge anzi spontaneo e naturale dalle effettive circostanze del presente. Tutto ciò comporta una vita dalle caratteristiche straordinarie - capacità di rimanere sempre a galla con le proprie risorse, vigore, spontaneità, semplicità, umiltà, serenità, allegria, incredibile perspicacia e incommensurabile compassione. Il suo intero essere attesta che cosa significhi vivere nel presente. Anche senza che si dica o si faccia nulla, l’impatto puro e semplice dell’incontro con una personalità così evoluta può essere sufficiente perché cambi l’intero sistema di vita di una persona […]
Ma in definitiva non è la straordinarietà del maestro a creare nello studente perplessità, curiosità e profondità, anzi è proprio la sua totale ordinarietà. Siccome egli è semplicemente se stesso, funge da specchio per i suoi studenti. Quando stiamo con lui, avvertiamo nitidamente le nostre forze e le nostre debolezze senza alcun senso di approvazione o critica da parte sua. In sua presenza vediamo la nostra faccia originaria, e ciò che vediamo come una cosa tanto straordinaria non è altro che la nostra vera natura. Quando impariamo a lasciar libera la nostra intima natura, i confini tra maestro e discepolo scompaiono in un profondo flusso di essere e di gioia al dischiudersi della mente di Buddha.
Shunryu Suzuki Roshi : Kyoto, 1970
Ci sono molte, molte persone a cui vorrei (e dovrei) dedicare questa frase. Ma soprattutto a te, mi amor
Il Mondo sarà salvato dalla Bellezza
Friday 29 February 2008Mir spasët krasotà
Il Mondo sarà salvato dalla Bellezza
Fedor Dostoevskij
Salvami.
Ancora.
E ancora.
E ancora.
Oooh sì, così
Il grande occhio di Vonnegut
Wednesday 13 February 2008
I terrestri si comportavano sempre come se in cielo vi fosse un grande occhio, e come se quel grande occhio fosse avido di spettacoli. Il grande occhio era appassionato di teatro. Il grande occhio era indifferente al fatto che gli spettacoli terrestri fossero commeie, tragedie, farse, parodie, prove atletiche o vaudeville. La sua esigenza, che i terrestri trovavano irresistibile come la forza di gravità, era che gli spettacoli fossero grandiosi.La richiesta era così forte che i terrestri quasi quasi non facevano altro che esibirsi, notte e giorno, persino nei loro sogni.
Il grande occhio era il solo pubblico cui i terrestri tenessero per davvero. Le rappresentazioni più fantastiche che Salo aveva visto erano state messe in scena da terrestri terribilmente soli. Quel grande occhio immaginario era tutto il loro pubblico.
[...]
Beatrice, che sembrava la regina degli zingari, covava il proprio malumore ai piedi della statua di un giovan fisico. A prima vista, lo scienziato in camice da laboratorio sembrava un perfetto servitore di null’altro che la verità. A prima vista ci si convinceva che soltanto la verità poteva farlo felice, mentre guardava sorridendo la sua provetta. A prima vista, si pensava che egli fosse tanto lontano dagli stupidi interessi dell’umanità quanto gli armonium nelle grotte di Mercurio. Ecco, a prima vista, un giovanotto senza vanità, senza desideri smodati e si attribuiva al suo valore nominale il titolo che Salo aveva scolpito sulla statua: La scoperta dell’energia atomica.
E poi ci si accorgeva che il giovane cercatore della verità aveva un’erezione scandalosa.
Kurt Vonnegut, Le sirene di Titano
Innaffiarsi
Friday 8 February 2008Una pianta che mi ha regalato il portinaio, quando l’ho pregato di non buttarla via, sembrava morta. L’ho messa coi suoi fusti secchi accanto alla finestra, e ho smesso di preoccuparmene per parecchio tempo. Però ogni mattina la bagnavo distrattamente, pensando ad altro. Di colpo, ieri, non so per quale miracolo, è spuntata una foglia. Mi ha sorpresa talmente che mi sono messa a piangere. Ho capito che amare significa ringraziare l’altro di esistere…
Alejandro Jodorowsky, Quando Teresa si arrabbiò con Dio (p.193)
Ecco appunto…grazie :*
