Come studiare etnologia e tremare. A me certe cose fanno venire letteralmente i brividi.
Urano, il Cielo.
Kronos, il tempo.
Zeus, il Re.
Kronos uccide Urano.
Zeus uccide Kronos.
Gli uomini uccidono Zeus?
E cioè i Greci passano da un’era arcaica la cui divinità è un principio elementale: il cielo/manto stellato Urano
a un’era intermedia che matura la consapevolezza neurale/psicologica di Kronos, principio non più elementale ma esistenziale
a un’era che si riconosce in Zeus, padre di una schiera infinita di divinità ma non riconducibile a nessun principio singolo.
E cioè gli uomini hanno immaginato divinità mano a mano più capillari ma paradossalmente meno potenti, perchè più frammentate, più umane.
L’uccisione del cielo/Urano da parte di Kronos può essere soltanto simbolica, il padre primigenio rimane vivo e vegeto, impassibile alle beghe di potere.
Vivo e vegeto ma evirato, quindi privato dello scettro/comando. Il cielo resta a guardare il tempo che passa…
A conferma del tutto, le donne.
Le mogli degli dei.
Urano & Gea : : Krono & Rea : : Zeus & …….
Se Urano è il principio alla base di tutto, la sua compagna non può non essere all’altezza: Gea -> Gaia, la Terra.
Cielo & Terra, come nello yin-yang. Una coppia che non è frutto di scelta erotica, ma pura necessità della dualità alla base del Cosmo.
Idem Kronos, la cui compagna è Rea. L’etimologia di Rea è la stessa di pantha rei, tutto scorre. Poteva la moglie del Tempo non essere fluida?
E Zeus? Zeus ha avuto un’infinità di amanti, spose, mogli, compagne. Si va dal giacere sacro con La moglie allo stupro, dal capriccio al ratto. Ora, è un caso che proprio con Zeus le divinità inizino ad assumere vizi così umani? Una volta create le strutture neurali necessarie a dare un nome alle pulsioni più antiche (dualità del cosmo -> cielo/terra, il tempo che divora i suoi figli/dei/attimi -> Kronos/Rea), la mente umana ha creato Zeus. Zeus, di cui esisteva una statua gigantesca poi andata distrutta che lo rappresentava seduto sul suo trono con i figli, divinità anche loro, ridotti a minuscoli esserini aggrappati ai peli del suo corpo per non cadere nel Kaos; così, giusto per chiarirne le dimensioni nell’immaginario dell’epoca…eppure, un Dio (genitivo greco di Zeus è Deus…) così immenso si perde in capricci così insignificanti. Perchè? Sara’ mica perchè quando Kronos ha tagliato i testicoli del cielo-padre-Urano lo sperma che ne è venuto fuori è caduto nell’Oceano (fratello di Zeus) e ha generato dalla spuma delle onde Afrodite-Venere? L’amore sensuale, la pulsione sessuale più profonda e irresistibile, che nasce da un gesto di puro odio e potere del Tempo.
Dallo sperma del Cielo ucciso dalla consapevolezza rabbiosa del Tempo è nata la Bellezza; la Bellezza che ha rapito e rapisce proprio oggi noi esseri umani, esteti fragili figli di Afrodite & Adone. Ma se il Cielo è stato ucciso dal Tempo, ucciso a sua volta da Zeus, chi ha ucciso Zeus? Come sempre, chi commette un delitto, non lo racconta a nessuno. E così noi, che abbiamo ucciso Zeus per rubarne il potere e la condanna, un giorno ammetteremo nei miti che racconteremo ai nipoti, di aver ucciso una divinità; di aver ucciso Zeus accecati dalla Bellezza, da Eros e dalle mille altre schegge di un Pantheon ormai demolito e dimenticato.
C’è qualcosa di atrocemente bello e irripetibile nella mitologia Greca. Vero, anche a migliaia di anni di distanza.
Distanza?