trasparente
Trasparente,
alpha blending 0%
a 6800 km da casa camminare nella folla più bella che hai mai visto
e sentirsi trasparente,
seimilaottocentochilometri, capisci?
Anche un samurai può avere i suoi due minuti di panico a 12000 metri di altezza sull’Oceano,
ti costava tanto un bon voyage fatto un tantinello meglio?
Puttana miser(i)a.Puttana miser(i)a.Puttana miser(i)a.
A 6800km da casa, 10 gradi sotto zero, 6 ore di jet lag
mi sento trasparente, un fiocco di neve inossidabile
una shuriken di ghiaccio
il deltoide mi sta straziando il collo e no, definitely non è colpa dello zaino.
Nemmeno io riesco a non contrarmi, adesso.
C’è un uomo alla fermata Concordia di Montreal che chiede l’elemosina
non ha un braccio, è storpio e nessuna puntata di Bisturi arriverà mai a salvarlo.
Mi chiedo se sente più freddo lui o le Barbie in minigonnasenzacalze che se ne vanno in giro qui attorno a far attizzare anche il ghiaccio dei marciapiedi.
Se sente più freddo lui o Tatiana mentre finisce il suo spogliarello svogliato nello strip bar "L’Axe" all’incrocio fra Ontario e St. Denis.
Trasparente, come fossi una lente
convessa
fuoco d’Archimede
incendio le navi nemiche
alle fiamme i miei pensieri

