Relazioni scivolose
Lotte van den Berg per il suo spettacolo teatrale Stillen ha sciolto trentamila tavolette di sapone di Marsiglia sul palco. Se la regista ha scelto di far scivolare, cadere, traballare i suoi attori sulla scena saponata non è per crudeltà. <<Volevo fare uno spettacolo sulla famiglia perché è stata una parte importante della mia vita – ha spiegato la regista – è il primo terreno su cui si giocano i rapporti tra le persone. Lo spettacolo parla di gente che vuole comunicare, entrare in contatto con altri>>. Ma il fatto è che in questa “voglia di comunicazione” Lotte van den Berg non ci vede nulla di buono: i suoi interpreti, tra cui una cantante, attori, danzatori e anche una bambina, artisti di diverse culture e linguaggi, in scena non parlano. Sono corpi che mangiano, bevono, si rifocillano, si riposano e si cercano, si affrontano, si toccano, cascano, si rialzano. < Il sapone rende questi corpi fragili, alla continua ricerca di un appiglio, di un contatto per poter stare in piedi>> spiega Lotte van den Berg. Il risultato è forte: una emozionante danza astratta, frantumata, poco intatta. Proprio come lo sono le relazioni umane, dove nulla è come sembra.
tratto da Trentamila saponette per scivolare sul palco, articolo di Anna Bandettini su la Repubblica del 01/08/2007
Nulla è come sembra.
Una di quelle cose da ricordare, sempre…
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