Scuola di danza
2 ore di respirazione Buddhistha. Ki no renma. Mezz’ora di overtoning, 10 respiri differenti in circolo a intonare 5 vocali + la m; 5 vocali per 5 parti del corpo, la m dedicata alle fontanelle,
ohmmmmm respiro ohmmmmmmm
la stanza non trema: vibra. Vibra di energia immaginaria inimmaginabile. Io tremo.
Ti faccio uno squillo quando arrivo da te; solito appuntamento. Porta le chiavi della scuola di danza, stasera voglio imparare a ballare. E tu sarai la mia insegnante privata.
Io non lo sapevo che le ballerine riscaldassero i muscoli in una posizione così simile a quella delle meditazioni orientali. Che esercitassero l’equilibrio facendo pranayama. Yoga da palcoscenico. ‘orca miseria.
Shhh o svegliamo tutto il palazzo | non è che hai paura di svegliare il tuo nuovo amante nonchè vicino di scuoladidanza? A chi li alzi gli occhi prima di aprire il portone, al cielo o al balcone? Che importa, balli con me. Per me.
Una cesta di vimini piena di scialle rossi&neri: stendi un mantón sul parquet, poi un altro e un altro. Va bene la lezione, ma prender freddo…
ed imparai a ballare
senza musica alcuna
seguendo da dentro
i movimenti tuoi segreti
come si chiama quella danza
fruscio di s-vestiti
ritmo di s-gancetti
?
ed imparai a ballare
in un salone di legno
un pavimento con tre ferite di nylon nero&rosso
quattro mura di specchi
Due, tre ore. Il salone da danza ha mura sottili, abbastanza da spiare come si muove il tuo neo-amante. Eppure, due tre ore a imparare a memoria gli arabeschi giusto a 3/4 del tuo femore. Arabeschi color carne, tono su tono. Due tre ore a bere soma. A guardare come sbandieri un mantón, se solo tutte le ballerine di flamenco sapessero quali labbra promettono quando agitano quei velli rossi e neri. Se solo sapessero e se ne ricordassero…
Due tre ore per l’ennesimo abbaglio d’amore, dose da dipendenza cronica e reciproca. Due tre ore per farsi venire i crampi ai reni. Due tre ore per scoprirti perfetta. E lentamente ricoprirti, mentra la città già sbadiglia all’alba.

