Zucchero, raffinato

Zucchero. Chi ha fatto sport da piccolo è stato SICURAMENTE inzoffato di zollette prima di scendere per recuperare il ritardo di 10 minuti a lezione. Cresciamo in una civiltà dove l’energia è bianca, bianca zucchero. E crediamo che il saccarosio sia solo energia, energia pura, alimento ed elemento semplice. Pregasi tutti i futuri pubblicitari di leggere con spirito aperto le seguenti parole, tratte da
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dove potrete leggere la versione integrale.

[...]Nello zuccherificio, però, esso viene sottoposto ad un lungo e complicato procedimento industriale. Il succo zuccherino viene scaldato con latte di
calce, e così il calcio e la sostanza albuminosa precipitano. Tutte le vitamine vengono distrutte dalla reazione alcalina e dalla cottura. Nella ulteriore lavorazione, lo zucchero viene a contatto con calce viva, acido carbonico, biossido solforico, carbonato di sodio. la massa, poi, viene più volte cotta, raffreddata, cristallizzata, centrifugata. La melassa viene ancora dezuccherata mediante idrossido di stronzio.

Questa massa, priva di vita, arriva poi alla raffineria, dove viene purificata con acido, carbonico, calcare, imbianchito con acido solforico, filtrato attraverso carbone di ossa e colorato mediante blu indantrene (un derivato del catrame) o con il velenoso ultramarino. Il prodotto finale di questi processi di raffinazione è una sostanza chimica, il saccarosio, con formula C12/H22/O11, che viene messo in vendita quale zucchero cristallino,in polvere, in quadretti, candito.

Lo zucchero industriale ha perso ogni contatto con i vitalizzanti sali e fermenti dell’ossidazione, ed è una sostanza artificiale, completamente morta, per la cui digestione l’organismo non è adatto. Il prodotto finale ha la densità del 98/99,5% e, in quanto tale, agisce come un veleno.




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